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lunedì, 27 Giugno 2022

Sanità, Zalukar (Gr. Misto): “Nel nuovo piano ASUGI più burocrazia che cure”

26.05.2022 – 17.00 | “Il Direttore Generale di ASUGI, Poggiana, ha finalmente svelato, dopo lunga attesa, il piano della sanità territoriale triestina. Il nuovo modello si incentra sulla Centrale operativa territoriale (COT), che sarà “il vero anello forte del cambiamento”. A Trieste sono previste due COT, una ogni 100 mila abitanti.”. Lo rende noto il consigliere regionale del Gruppo Misto, Walter Zalukar, il quale però, leggendo il piano, ha ancora qualche dubbio: “Cosa faranno queste Centrali? – si chiede Zalukar, che prosegue – ASUGI premette che sarà un’organizzazione molto complessa e precisa da subito che “non saranno strutture di libero accesso ma i pazienti vi arriveranno tramite i Punti unici di accesso (PUA), ovvero nuovi sportelli da creare all’interno delle Case di Comunità, peraltro anche queste ancora da realizzare. Ma si assicura che nel frattempo i pazienti potranno accedere a queste Centrali anche attraverso i medici di medicina generale, gli ospedali, le UCA, che sarebbero le USCA con nome cambiato. Del resto anche le Case di Comunità non sono altro che i vecchi CAP, peraltro mai decollati, a cui si è cambiato nome.”.

Per il consigliere del Gruppo Misto, ci sono anche altri problemi che emergono dal piano presentato da Poggiana: “Nel piano di ASUGI la COT “programmerà il miglior percorso per il paziente, sfruttando anche la telemedicina, con lo scopo di dare una risposta al bisogno della persona e a quello del sistema per mappare e monitorare l’appropriatezza e l’efficacia delle cure”. E tutto ciò con un massimo di 8 operatori, che dovrebbero occuparsi di mettere al centro i bisogni di salute di 40 mila pazienti. Con questi numeri – forniti dalla stessa ASUGI – per ciascun paziente potranno essere dedicati 18 minuti all’anno, ovvero 90 secondi al mese. E questo sarebbe “il vero anello forte del cambiamento” presentato ieri da ASUGI? E tra quanto tempo potremmo veder operativo questo modello definito “il vero anello forte del cambiamento”? Qui ci soccorre di nuovo ASUGI che assicura l’operatività delle Centrali entro l’anno, cioè tra sei mesi, ma “servirà successivamente una implementazione dei servizi informativi aziendali” – precisa ASUGI. Così a dicembre la COT ci sarà, ma senza adeguati supporti informatici, e allora come lavorerà? Con le carte? Si avvarrà di pizzini per prenotare visite ed esami? E il personale per queste?”.
[c.s.]

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