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sabato, 28 Maggio 2022

Protocollo per la legalità, FVG in prima linea. Fedriga: “Importante condividere i dati”

10.05.2022 – 07.30 – La transizione digitale non consiste solo in un aggiornamento tecnologico ma in una radicale modifica di processo che nel caso del Protocollo per la legalità si traduce nella condivisione dei dati tra i soggetti istituzionali per semplificare le procedure, garantire efficienza al sistema e soprattutto prevenire i reati ambientali e la distorsione del mercato.
È il concetto espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga alla Camera di commercio Venezia Giulia Trieste e Gorizia dove è stata presentato ieri il Protocollo d’intesa per la legalità tra la Regione, l’Albo nazionale gestori ambientali, la Camera di commercio Venezia Giulia, la Procura della Repubblica di Pordenone, le Polizie locali di Trieste, di Gorizia e di Povoletto, la Direzione marittima di Trieste e il Nucleo operativo ecologico Carabinieri di Udine.

L’esempio del Protocollo d’intesa illustrato è una buona pratica da estendere a tutte le attività della Pubblica amministrazione in particolare per le azioni legate al Pnrr, è stato evidenziato dal governatore, che ha invitato enti e soggetti a non essere gelosi dei propri dati, perché la condivisione apporta un grande valore aggiunto nelle azioni di controllo e velocizza tutte le procedure a vantaggio dell’economia circolare.

Il sottosegretario al ministero della Transizione ecologica Ilaria Fontana, dalla Sala Maggiore della Camera di commercio, ha esaltato il lavoro svolto dall’Albo nazionale dei gestori ambientali per lo sviluppo della rete infrastrutturale e impiantistica, nel contesto dei 60 miliardi destinati dalla misura 2 del Pnrr, destinati appunto alla transizione ecologica. Il rifiuto non è un problema ma una risorsa: è il tema sottolineato dalla rappresentante del Governo e in questo senso il Friuli Venezia Giulia, con quasi il 68 per cento di raccolta differenziata, è in una posizione di spicco tra le Regioni italiane. Ora però, è stato detto, occorre omogeneizzare a livello nazionale la rete per il trattamento dei rifiuti.

In Friuli Venezia Giulia sono 3.650, in costante aumento, le imprese iscritte alla sezione regionale dell’Albo nazionale gestori ambientali e 400 di esse sono attive nel settore dei rifiuti transfrontalieri. Come ha riferito il presidente nazionale dell’Albo Daniele Gizzi, presente all’evento odierno, in Italia le imprese iscritte sono 162.000, ma la stima è che dovrebbero essere in numero superiore di 5-6 volte. Ciò significa che molto resta ancora da fare per colmare un gap riconducibile a ignoranza o dolo.
Come ha spiegato il segretario generale della Camera di commercio della Venezia Giulia, la finalità del Protocollo presentato oggi e sottoscritto dai soggetti istituzionali è proprio il contrasto ai fenomeni di criminalità in campo ambientale da perseguire rendendo disponibili e fruibili informazioni relative alle imprese e a loro requisiti tecnici, come i veicoli a disposizione, le attrezzature, e le tipologie e quantità di rifiuti trattati.

[z.s.]

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