17.6 C
Trieste
giovedì, 6 Ottobre 2022

Omnibus, via libera a snellimento procedure per sostegno carburanti

26.05.2022 – 18.00 | Procedure accelerate e snellite per l’aggiornamento delle misure di sostegno all’acquisto dei carburanti, collaudo degli impianti e dei depositi di stoccaggio di oli minerali e attività  estrattive. Ma anche canoni demaniali, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa), gestione delle risorse idriche e grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico. Sono solo alcuni dei passaggi più rilevanti contenuti nei provvedimenti in tema di Ambiente ed Energia, presenti negli articoli dal 62 all’88 (l’intero capo VIII), che hanno ottenuto il via libera a maggioranza da parte dell’Aula nel corso della discussione dell’articolato del disegno di legge 165 Omnibus. A questi si aggiungono tre ulteriori passaggi supplementari, scaturiti da altrettanti emendamenti di ispirazione giuntale progressivamente illustrati nel corso dell’esame dell’articolato. Disco verde, quindi, all’istanza dell’Esecutivo mirata a semplificare le modalità con le quali la Giunta stessa, per motivi congiunturali o esigenze di bilancio, ha facoltà di modificare (entro i limiti di scostamento di 10 e 8 centesimi di euro al litro e per un periodo massimo di tre mesi reiterabile) la misura dei contributi per l’acquisto di benzina o gasolio, nonché l’entità di aumento degli stessi. Una norma, ha spiegato l’assessore competente, dettata dall’esigenza di sveltire la procedura finalizzata all’aggiornamento delle azioni di supporto agli utenti che, in ragione dell’attuale volatilità dei prezzi dei prodotti petroliferi, si prevede dovrà essere deliberato con maggiore frequenza.

Contrarietà sono state espresse dagli esponenti di Pd, M5S, Gruppo Misto e Patto per l’Autonomia che hanno altresì ribadito la necessità di garantire il massimo coinvolgimento delle Commissione consiliari. La replica della Direzione ha evidenziato l’urgenza di sviluppare iter semplici, elastici e snelli per adeguare i prezzi a quelli dei Paesi di oltre confine, senza alcuna volontà di scavalcare l’Aula o di mancare di rispetto alle Commissioni permanenti ma, anzi, prendendo l’impegno politico di dare immediata comunicazione ai commissari coinvolti in merito agli esiti delle delibere tematiche. Medesimo esito positivo, ma discussione molto meno articolata, ha riguardato la disciplina del provvedimento accertativo finale di collaudo degli impianti e dei depositi di stoccaggio di oli minerali, nonché la disciplina della certificazione finale relativa ai gasdotti, estesa anche alle opere realizzate in base alle normative pregresse in modo che le discipline possano essere applicate uniformemente sul territorio regionale. Idem, in materia di attività estrattive, per la circoscrizione delle attività, nell’ambito del trasferimento dell’autorizzazione, ai soli scavi, consentendo così al soggetto originariamente titolare di mantenere la disponibilità dell’area, senza interrompere il trattamento del materiale precedentemente scavato. Approvazione anche per le sezioni di articolato incentrate sui dati relativi all’energia elettrica immessa in rete per ciascun impianto idroelettrico su base annua che il gestore della Rete elettrica di trasmissione nazionale (Rtn) deve trasmettere alla struttura regionale con modalità telematica indicata dalla Regione Fvg.

Niente da fare, invece, per gli emendamenti presentati dal Partito democratico per cancellare la disposizione secondo la quale, nell’ambito del procedimento di rilascio dell’autorizzazione all’esercizio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, non debba essere più richiesto il parere del Consiglio comunale nei casi in cui il Comune si debba esprimere sulla variante allo strumento urbanistico che comporti la sola apposizione dei vincoli preordinato  all’esproprio. Disco rosso per il Gruppo Misto sullo stesso tema, ma anche in materia di disciplina organica delle attività estrattive (dove i rappresentanti pentastellati hanno ritirato la proposta per ripresentarla in futuro e i Cittadini hanno ottenuto il placet), ottenendo però soddisfazione insieme al Patto per l’Autonomia nella richiesta della soppressione di un articolo. Tra le altre istanze bocciate, una dei Cittadini per limitare l’installazione di impianti fotovoltaici su discariche chiuse che non abbiano cessato le lacrimazioni di percolato e con assestamenti delle sagome ancora in corso, una dem per riaprire i termini di presentazione delle domande di concessione del contributo per la rottamazione e l’acquisto di veicoli elettrici e ben quattro del Misto. Nello specifico, facendo seguito anche all’identificativo digitale carburanti (progetto pilota che affianca a quello attuale un secondo costituito da un codice a barre interoperabile bidimensionale, Qr Code, con nuove modalità di utilizzo mediante un’applicazione mobile), la richiesta respinta promuoveva la concessione di contributi per la realizzazione del bilancio delle emissioni di Co2-equivalenti e la redazione di un piano per la loro progressiva riduzione, da stipulare in collaborazione con le Università del territorio.
[c.s.]

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore