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lunedì, 27 Giugno 2022

Nuova Via della Seta senza la Russia, anche la Maersk ci prova

24.05.2022 – 07.01 – Lo status di paria della Russia ha radicalmente trasformato il progetto della Via della Seta cinese, forzando a cercare continue alternative, accomunate dall’obbligato passaggio attraverso gli “-Stan” centroasiatici. In quest’ambito Trieste rimane uno degli ultimi porti prima dell’approdo nei mercati occidentali, quale parte della cosiddetta “autostrada del mare” della Turchia. Non fa eccezione in quest’ambito il nuovo servizio tra ferrovia e mare proposto da AP Moller-Maersk: una rotta che parte dalla Cina, proseguendo attraverso Kazakistan, Azerbaigian, Georgia e Romania.
Si parte, come osserva Adriaports, dal confine di Khorgos tra Cina e Kazakistan, proseguendo via chiatta per la capitale dell’Azerbaigian, a Baku. I container viaggiano poi in Georgia, presso il terminal APM di Poti, dove via nave giungono infine in Romania. Si tratta, come per simili Vie della Seta, di un tragitto non agevole, alquanto contorto: due i tratti via mare, con la Romania quale piattaforma di scambio per il continente europeo. Il tragitto proposto qualche settimana addietro dalle compagnie cinesi prevedeva alcune variazioni, con l’arrivo in Turchia, sfruttando poi il ro-ro diretto a Trieste. Non si tratta in ogni caso di rotte agevoli, né particolarmente adatte a spostare grandi volumi di traffico: palliativi per la crisi logistica in corso, da mettere sullo stesso tavolo della chiacchierata rotta artica. Nel caso di Maersk i container trasporterebbero automobili ed elettrodomestici.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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