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giovedì, 6 Ottobre 2022

Museo del Mare, l’Authority vuole collaborare: “Guardare al futuro”

26.05.2022 – 07.01 – Tra i protagonisti dell’acceso incontro-dibattito “Museo del Mare: quali opportunità?” organizzato dal partito Adesso Trieste non è mancata l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico orientale, tradizionalmente interessata al proprio retaggio storico, dai tempi del Museo del porto allestito nella Torre del Lloyd oggi invece sede dell’ente. È intervenuto a questo proposito il Presidente Zeno D’Agostino, il quale ha osservato in risposta agli interpellativi che “No, non siamo stati coinvolti. È vero, ci sono state una serie di presentazioni della “scatola” e non del contenuto”. Tuttavia “occorre considerare che è parte della tradizione del nostro tempo. Un caso emblematico è il ponte Morandi: si è ragionato su come doveva essere progettato il ponte, su come costruirlo, ma nessuno si era chiesto a suo tempo chi l’avrebbe gestito. Convoco ad esempio l’archistar per fare una serie di cose, ma il ragionamento più banale, più basso, ovvero la funzione del manufatto, dell’infrastruttura vera e propria viene a mancare”.
Eppure, discutendo di musei, “Per essere competitivi occorre saper governare anche l’aspetto culturale. Non si può essere competitivi e al contempo essere ignoranti.
Qualche settimana fa – ha ricordato D’Agostino – c’è stata a questo proposito la presentazione dell’opera di Paolo Possamai dove chiaramente è emerso l’aspetto commerciale (Mercurio) e marittimo (Nettuno) di Trieste, strettamente intrecciati alla sensibilità culturale-artistica del periodo”.

Una cultura che non può prescindere dall’elemento locale: “Certamente c’è bisogno di una pianificazione, ma al contempo vi è bisogno che una parte della città possa esprimersi dal basso, esplicitando la cultura cittadina. Dai club, alle associazioni, ai circoli si tratta di enti che possono esprimere dinamiche molto interessanti, proprio perchè provenienti dal basso”. Infatti “Dal punto di vista del mare, c’è davvero molto che la città può esprimere. Dagli oggetti personali, alle collezioni, ai ricordi, ritengo che i cittadini possano dare molto al riguardo”.

Rivolgendo invece l’attenzione all’Autorità portuale in sé, un concetto quale il Museo del Mare “non dovrebbe presupporre solo il passato, ma dimostrare anche quali cose il porto può fare. Manca, allo stadio attuale, uno scambio autentico tra porto e città. Pensiamo agli Urban center presentati a Genova, ad esempio. A questo proposito l’Authority giuliana avrebbe davvero molto da dire”.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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