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venerdì, 30 Settembre 2022

Morte don Di Piazza, unanime il cordoglio: “FVG più povero senza di lui”

15.05.2022 – 18.00 | Il Friuli Venezia Giulia perde uno dei personaggi che più ha dato al mondo del sociale. A Udine, quest’oggi (domenica 15 maggio) si è spento don Pierluigi Di Piazza, presbitero che, oltre alla Chiesa, nella sua vita ha servito anche e soprattutto tutti coloro si trovassero in difficoltà, in particolare profughi e migranti, grazie al centro di Accoglienza e Promozione Culturale “Enrico Balducci”, da egli stesso fondato nel 1989 a Zugliano, con il quale in oltre trent’anni ha aiutato migliaia di persone provenienti da altri Paesi a integrarsi nella società italiana e a combattere contro ogni discriminazione. Don Di Piazza era anche giornalista e, nel 2012, in collaborazione con Margherita Hack, diede alle stampe Dialogo tra un’atea e un prete. Dal 2021 era anche presidente di Articolo 21 FVG, il presidio regionale dell’associazione nata per promuovere la libertà di manifestazione del proprio pensiero. Era malato da tempo e oggi, all’età di 74 anni, si è spento.

Fabiana Martini, portavoce dell’associazione che don Di Piazza presiedeva, ha dichiarato: “Un grandissimo dolore ma anche tanta gratitudine per la sua testimonianza di vita, che diventa eredità preziosa ed impegnativa per ciascuno e ciascuna di noi: per chi ha avuto il dono di conoscerlo e di fare un pezzo di strada con lui, ma anche per chi avrà modo di incontrarlo attraverso le sue parole, le sue opere e i semi che continueranno a portare frutto.”.

Unanime il cordoglio anche dal mondo della politica. Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha dichiarato che “La scomparsa di don Pierluigi Di Piazza segna la perdita di un protagonista della scena regionale che ha speso tutta la sua vita per gli altri, una figura che ha avuto un ruolo importante e sempre riconoscibile sul piano spirituale e sociale.”, mentre il presidente di Italia Viva, Ettore Rosato, ha scritto che “La scomparsa di don Pierluigi Di Piazza lascia un vuoto”, ricordando che don Di Piazza è stato “punto di riferimento per l’intera comunità per il suo impegno religioso e civico portato avanti per tanti anni con determinazione e passione, sempre dalla parte degli ultimi”. Da parte dei consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia è stato ricordato come “un grande uomo, che per tutta la vita, con costanza e rigore, ha cercato giustizia, verità, uguaglianza, pace, condivisione”, mentre Furio Honsell di Open Sinistra FVG ha ricordato l’importanza del lavoro di don Di Piazza definendolo “un interprete straordinario dell’impegno a difesa dei diritti civili e umani”.

Molti sono stati gli esponenti del Partito Democratico che hanno speso delle parole a ricordo di don Di Piazza. Da Diego Moretti, capogruppo in Consiglio regionale dei dem, che lo ha definito “un intellettuale di grande profilo, un uomo d’azione, e una delle sue guide morali più autorevoli” e un “sacerdote di fontiera”, al segretario regionale Cristiano Shaurli, che ha invece espresso il proprio cordoglio ricordando le numerose occasioni in cui ha avuto modo di confrontarsi in prima persona con lui. Roberto Pascolat, segretario PD di Udine, lo ha ricordato come “un punto di riferimento per tutti coloro che credono nella pace, nel dialogo tra i popoli, tra le religioni, tra le persone e soprattutto per tutti coloro che hanno cuore i destini dei milioni di poveri che reclamano diritti e giustizia”. Debora Serracchiani, presidente del gruppo PD alla Camera dei Deputati, ha ricordato don Di Piazza come una “persona speciale”.
[E.R.]

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