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lunedì, 3 Ottobre 2022

Informest audita in V commissione: “Ente che supporta territorio”

05.05.2022 – 16.00 | È al lavoro su 24 progetti, per un valore di quasi 48 milioni. Impiega 22 persone in pianta stabile, oltre a una rete di collaboratori. Riceve ogni anno dalla Regione circa 750mila euro per dare vita a convenzioni con le realtà istituzionali locali. E con il mondo che cambia in fretta, come dimostra purtroppo la guerra in Ucraina, ha dovuto allargare la sua area di azione, rivolta agli inizi degli anni Novanta in modo specifico alla cooperazione economica con i Paesi dell’ex Unione Sovietica, ma ora preziosa anche su altri fronti geografici e nell’ambito strategico del supporto agli enti locali in vista della gestione delle risorse europee del Pnrr. È questa, in estrema sintesi, la fotografia di Informest tracciata dal presidente e dal direttore dell’agenzia, oggi quasi una “società in house” in quanto il 99,5 per cento delle quote  associative sono della Regione.

I massimi rappresentanti di Informest sono stati i protagonisti di un’approfondita audizione convocata dal presidente della V Commissione, nel corso della quale sono state ripercorse storia e finalità dell’ente, con un’ampia carrellata sui progetti recenti, che toccano in particolare i settori dell’ambiente, dell’energia e della cultura. Il presidente del Cda attivo dalla metà del 2020 ha evidenziato, tra le tante iniziative, la collaborazione con Erpac su un progetto di parco archeologico subacqueo, una sorta di museo nel mare, e la sinergia con Arpa su un piano che coinvolge Lignano e intende fronteggiare il problema dell’innalzamento del mare Adriatico. Nella relazione del direttore è stata invece messa in evidenza la diminuzione costante e progressiva dei costi di gestione dell’agenzia e la capacità di finanziarsi attirando contributi per poco meno di 2 milioni e mezzo nel corso dell’anno, grazie ai progetti proposti.

Nel successivo dibattito, il gruppo del M5S ha posto il tema del re-sharing, l’esigenza di riportare sul territorio alcune produzioni. Non si tratta di un compito di Informest, che non fa attività commerciale – è stato risposto dai vertici dell’agenzia – ma la società è impegnata in analisi di opportunità anche su queste prospettive. Dal Gruppo Misto è arrivata invece la richiesta di approfondire il tema delle convenzioni con gli enti locali, con l’auspicio di fluidificarne i meccanismi. Informest ha spiegato che l’obiettivo è spingere verso processi di
aggregazione a livello territoriale. Il gruppo del Pd, infine, ha chiesto al rappresentante della Giunta regionale – che aveva introdotto l’audizione sottolineando il ruolo strategico dell’agenzia – se il futuro di Informest sarà quello di un ente multiservizi con un’ampia gamma di attività in aree molto diverse tra loro. Si tratta di una trasformazione sostanziale in essere – gli è stato risposto – che verrà recepita anche nel ddl multisettoriale, mentre per il momento non si pensa a una modifica della natura giuridica dell’agenzia.
[c.s.]

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