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mercoledì, 17 Agosto 2022

Fiat, 48 milioni dalla Serbia per elettrificare il Paese

03.05.2022 – 11:10 – Presentata al Salone di Ginevra del 2012 e attualmente sul mercato dopo un leggero restyling ricevuto nel 2017, la Fiat 500 L, monovolume famigliare erede spirituale della storica 500 Giardiniera, è una delle automobili più vendute sul mercato italiano ed europeo nonchè uno dei modelli di maggior successo dell’ultimo decennio della casa torinese. Prodotta in Serbia, presso l’ex stabilimento Zastava di Kragujevac, in seguito ad un totale rinnovamento degli ambienti e dei macchinari, costato oltre un miliardo di euro, è diventato ufficialmente uno dei fiori all’occhiello degli impianti industriali del gruppo automobilistico Stellantis (allora FCA). Nei primi 9 mesi del 2018, l’impianto industriale ha ottenuto il titolo di primo esportatore del Paese. Secondo i dati forniti allora dal Ministero dell’Economia e delle Finanze serbo, nel periodo gennaio-settembre, il plant di Kragujevac ha esportato vetture per un valore prossimo ai 600 milioni di euro, collocandosi davanti ai grandi colossi della siderurgica e del petrolio come la multinazionale “HBIS” e  la compagnia petrolifera serba “NIS”. Dopo un forte contraccolpo sulle vendite subito nel 2021 a causa dei risvolti negativi della crisi pandemica, oggi, nel 2022, Fiat, azienda divenuta nel frattempo componente dell’universo Stellantis (nato dalla fusione tra PSA e FCA), è pronta a lanciarsi con vigore nel mondo dell’automobile elettrica. Dopo aver presentato lo scorso anno la Fiat 500 Elettrica, utilitaria a quattro posti prodotta presso lo Stabilimento di Mirafiori, a Torino, il marchio della famiglia Agnelli è pronto ad ampliare la sua gamma green con un modello di segmento maggiore, il quale, secondo indiscrezioni provenienti proprio dal Capoluogo Piemontese, potrebbe essere prodotta proprio a Kragujevac grazie ad un investimento di 190 milioni di euro i quali, entro il 2024, permetteranno allo stabilimento balcanico di ospitare ben due catene di montaggio dove verranno assemblati il crossover erede della 500L ed un’altra vettura dall’alto tasso di versatilità.

L’ammodernamento dello stabilimento Kragujevac vedrà poi anche la partecipazione dello stato serbo. Infatti, il governo di Belgrado possiede il 33% della struttura e contribuirà all’investimento di riconversione della fabbrica versando 48 milioni di euro al gruppo automobilistico italo-francese. Una decisione, in linea con i piani politici della nazione che, così facendo, oltre a diventare un produttore di veicoli elettrici, ha l’intenzione di liberarsi dei motori termici entro il 2030, un obiettivo che sarà realizzato adottando una nuova strategia energetica e prevedendo lo sviluppo di un’ampia rete di ricarica.

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