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giovedì, 26 Maggio 2022

Energia, Fedriga apre al nucleare: “Sbagliato ideologizzare”

09.05.2022 – 07.01 – Mentre il conflitto della Russia in Ucraina entrava nelle sue prime fasi, a inizio marzo 2022, il Presidente della Conferenza delle regioni Massimiliano Fedriga approvava il Piano nazionale per la gestione delle emergenze radiologiche e nucleari, a seguito di una serie di riunioni di confronto tra le Regioni e le amministrazioni centrali.
Negli stessi giorni, a fronte di una iodio-mania tra la popolazione per le pillole distribuite in farmacia, possibile soluzione nel caso di un incidente nucleare, Fedriga chiedeva che si facilitasse “la distribuzione dello iodio stabile, anche con riferimento alla sua classificazione farmacologica”. In realtà le preoccupazioni per un possibile incidente in Ucraina si rivelarono infondate; tant’è che l’Ucraina sta attivamente negoziando con l’americana Westinghouse Electric Company per espandere la propria produzione energetica nella fase post bellica, specie considerando come metà del carburante nucleare provenisse originariamente dalla Russia. A fronte di un Green New Deal europeo impantanato dal conflitto in corso e incentrato su una disponibilità di gas che non appare più a buon mercato come nel 2021, anche in Italia si ritorna a parlare insistentemente di energia nucleare.
Il governatore Massimiliano Fedriga durante un convegno organizzato venerdì da Confindustria Alto Adriatico è tornato sull’argomento, con spirito pragmatico: “Abbiamo, in prospettiva, la possibilità di avere un’energia nucleare pulita e senza produzione di scorie. Non dobbiamo essere ideologici su questo. Sono convinto che ideologizzare il nucleare sia sbagliato, non si può dire sì o no a tutti i costi. Sarebbe una follia chiudere gli occhi e non affrontare almeno la possibilità di andare in questa direzione”.

Il clima geopolitico sembra in tal senso incoraggiare quest’opzione; specie se si vuole ragionare in un’ottica di lungo periodo.
“È importante l’opera del governo di trovare nuovi fornitori di energia – ha proseguito Fedriga – I rigassificatori sono fondamentali, soprattutto per i nuovi accordi siglati: su questo so che il ministro Cingolani sta lavorando. C’è, tuttavia, ormai a disposizione l’utilizzo di energie che pochi anni addietro erano problematiche: oggi il nucleare di ultima generazione ha cambiato modello, come dimostrano esperimenti di successo di fusione in Inghilterra”.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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