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mercoledì, 29 Giugno 2022

Referendum No ovovia, domani il cammino lungo il percorso della cabinovia metropolitana

02.04.2022 – 09.04 – Un cammino che segua il percorso del tracciato della futura cabinovia metropolitana, organizzato dal Comitato per il referendum No ovovia, per ammirare “le bellezze che verrebbero deturpate a causa del progetto, dalla vista spettacolare sulla nostra città al prezioso Bosco Bovedo”, fa sapere il comitato in una nota. Lo scrittore Luigi Nacci sarà la guida che porterà i partecipanti da piazza Libertà (ritrovo ore 10 e 30 domani, domenica 3 aprile) fino all’obelisco di Opicina. Il percorso intero, partendo dal Molo Audace, è di circa 10 km, con 380 metri di dislivello in salita e in discesa. Chi preferisce può fare solamente il percorso in discesa, di circa 4 km, partendo dall’Obelisco (facilmente raggiungibile con il bus 2/ che parte da piazza Oberdan). Ci saranno dei momenti conviviali: il pranzo al sacco all’Obelisco alle 13.30 e un brindisi verso le 17 alla fontana di Barcola.

William Stark, coordinatore del Comitato, ha detto: “Ammireremo le bellezze che verrebbero deturpate a causa del progetto, dalla vista spettacolare sulla nostra città al prezioso Bosco Bovedo. Discuteremo tra noi del progetto e andremo a vedere con i nostri occhi i rischi per il nostro territorio”.

Previsto anche un incontro con i residenti delle zone interessate dal percorso della cabinovia, tra i quali Elena Declich, residente di Barcola, che fa sapere come l’intenzione sia quella di ascoltare le preoccupazioni di chi come me vive lì, e rendersi conto di come la nostra vita potrà peggiorare”. Il presidente di Legambiente, Andrea Wehrenfennig, membro del comitato, ha spiegato che si toccherà anche il tema della mobilità: “Il progetto è un problema che riguarda la cittadinanza tutta, non solo i residenti, perché priva la città dell’opportunità di avere un mezzo di mobilità realmente funzionale e sostenibile, come un moderno tram”.
E ancora, il geologo Bruno Grego assicura che “una delle maggiori preoccupazioni dei residenti riguarda il dissesto idrogeologico del bacino idrografico del Bovedo che le scelte progettuali provocheranno nella gestione delle acque superficiali, con ripercussioni nella parte meridionale dell’abitato di Barcola. Parleremo di questo in Strada del Friuli”.
Incalza poi Gabriella Robba, esperta in processi partecipati: “Arrivati a Barcola, oltre al brindisi, ci sarà un momento di microfono aperto in cui potremo confrontarci nello sviluppo di questo progetto il coinvolgimento della popolazione interessata è stato completamente assente. Invece in città c’è tanta voglia di confrontarsi, e noi vogliamo offrire un’occasione”.

Il percorso, definito con un gioco di parole CaminoVia, si muoverà “al passo del più lento – chiosa Nacci – Non lasceremo nessuno indietro. Chi governa non dovrebbe mai lasciare nessuno indietro”.

“Ai partecipanti è richiesto di portare il pranzo al sacco, stoviglie riutilizzabili e qualcosa da condividere con la compagnia – si legge nella nota del coordinamento – Importante non dimenticare l’acqua e di indossare scarpe robuste da cammino. Si farà attenzione al rispetto dell’ambiente, evitando di lasciare qualsiasi tipo di rifiuto lungo il percorso”.

Solo in caso di grave maltempo l’appuntamento sarà rimandato a data da destinarsi.

 

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