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venerdì, 30 Settembre 2022

Portopiccolo, a breve uno “Zoo umano” ispirato ai bestiari medievali

20.04.2022 – 15.30 – Nell’ambito delle prime attività per la costituzione del “Museo diffuso delle Cave e della Pietra di Aurisina” e grazie a un’importante collaborazione tra il Comune di Duino Aurisina, Portopiccolo, Portopiccolo Art Gallery e l’Associazione Casa C.A.V.E, si inaugura nel borgo in pietra carsica di Sistiana mare il “Tunnel della Pietra” con le opere di quattro giovani scultori, sabato 23 aprile, alle ore 17.00 (a fianco della Gallery).
“L’evento rappresenta proprio la prima pietra” – sottolinea Fabiola Faidiga, presidente di Casa C.A.V.E – “verso la realizzazione del Parco sculture di Portopiccolo e l’inizio di una specifica ricerca sulle origini geologiche del sito, ex cava di Sistiana. Entro breve inoltre sarà convocata una riunione del “Tavolo della Pietra e della Cave” per definire i punti verso un futuro partecipato e condiviso”.

Le opere esposte sono di quattro giovani scultori, Sibila Leskovec e Tom Winkler (Slovenia), Marco Maculan e Jasmine Stefanutto (Italia), e sono state create nel 2021 nei Laboratori di Scultura Transfrontalieri di Aurisina Cave (Marmi Cortese, Scalpellino artistico Mervic, Pizzul Marmi), nell’ambito della Rassegna “L’energia dei Luoghi – Festival del vento e della pIetra”, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia e la Scuola Superiore Šolski Center Srečka Kosovela – Sežana (Slovenia).
Il progetto di scultura, dal titolo “Lo zoo umano – Verso il Parco sculture di Portopiccolo“, si ispira ai bestiari medievali ed è a cura di Eva Comuzzi, con il tutoraggio dei maestri scultori Edi Carrer e Alberto Fiorin, la coideazione di Fabiola Faidiga e Maddalena Giuffrida e la collaborazione del Prof. Matej Perčič.

Inoltre, nell’ambito dello sviluppo culturale del territorio, alla Portopiccolo Art Gallery – gestita dall’Associazione Casa C.A.V.E con la collaborazione di Fabio Fonda e dello storico GRUPPO78 – International Contemporary Art della critica d’arte Maria Campitelli – sempre sabato 23 aprile, in serata, si apre la mostra internazionale “Mare Primodi Manolo Cocho, artista multidisciplinare messicano con all’attivo più di cento mostre in Messico, Europa, Stati Uniti e Canada, curatore e coordinatore del programma Arte, Scienza e Complessità del “C3 Centro delle Scienze della Complessità dell’Università Nazionale Autonoma del Messico”.
“Mare primo” – scrive Maria Campitelli – “è una mostra sul mare che racconta l’infinito dello scibile e attiene all’origine della vita, al concetto di primigenio. Tra le griglie grafiche e gli impeti di colore di Manolo Cocho scende l’universo. Dentro c’è tutto”.

[z.s.]

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