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giovedì, 1 Dicembre 2022

Fondazione CRTrieste: 2,8 milioni a sostegno della collettività nel 2021

30.04.2022 – 10.26 – È tempo di bilanci per la Fondazione CRTrieste. Al ventinovesimo anno dalla nascita della Fondazione il consiglio generale, presieduto da Tiziana Benussi, si è riunito alla presenza del presidente emerito Massimo Paniccia, che ha sottolineato come “la Fondazione ha destinato gran parte delle disponibilità a interventi mirati in ambito sanitario e a iniziative di forte impatto sociale”. Nel corso del 2021 sono stati messi a disposizione della collettività oltre 2,8 milioni di euro, di cui il 86,34% a sostegno di progetti e programmi definiti dalla Fondazione stessa. Le risorse maggiori, pari al 37,39% del totale, sono state rivolte a interventi nel settore del volontariato, filantropia e beneficenza, seguono il settore salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa (26,48%), il settore dell’arte, attività e beni culturali (20,93%), attività sportiva (5,83%), la ricerca scientifica e tecnologica (3,36%), l’educazione, istruzione e formazione (2,96%), assistenza agli anziani (2,65%), protezione e qualità ambientale (0,39%). Dal punto di vista contabile, l’esercizio è stato caratterizzato da un riallineamento della valorizzazione dei beni immobili non strumentali a valori di mercato, reso necessario per ottemperare alle disposizioni della normativa di settore.

Se a inizio pandemia la risposta della Fondazione CRTrieste è stata rapida e concreta, stanziando cospicue risorse a favore dell’ASUGI per l’acquisto di attrezzature volte a garantire al meglio la gestione dei pazienti, nel 2021 la Fondazione è intervenuta in maniera altrettanto efficace a fianco dell’Azienda supportando la campagna vaccinale. Sono state stanziate risorse importanti non solo per fornire i dispositivi di protezione individuale al personale sanitario volontario e organizzato l’accompagnamento degli anziani non autosufficienti nelle sedi vaccinali, ma soprattutto è stato reso possibile l’allestimento degli stessi hub vaccinali, dove moltissime persone sono state immunizzate in tempi rapidi. Grazie al ruolo svolto dalla Fondazione – che ha coperto anche le spese di affitto, allestimento, pulizia e sanificazione degli spazi – la popolazione ha potuto contare su strutture funzionali, sicure e facilmente raggiungibili come quelle istituite nella Centrale Idrodinamica di Porto Vecchio e nel Molo IV, che hanno impresso una significativa accelerazione alle operazioni di vaccinazione.

Volontariato, filantropia e beneficenza, la Fondazione CRT ha garantito un’esistenza dignitosa alle fasce più deboli della popolazione, accogliendo, già lo scorso anno, l’appello della Fondazione Antonio Caccia e Maria Burlo Garofolo – ente benefico che opera per dare risposte concrete a coloro che vivono il disagio economico e sociale che non consente di trovare una soluzione abitativa stabile – mettendo a disposizione, pur in un contesto particolarmente difficile, le risorse economiche e tecniche per eseguire un importante progetto di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare a beneficio delle famiglie locatarie, riservandosi il ruolo di coordinare l’iniziativa. L’intervento è stato suddiviso in due lotti: il primo, concluso nel 2020, ha riguardato la parte impiantistica, mentre il secondo, relativo alla parte edile, è terminato nel 2021. In particolare, la seconda tranche dei lavori ha interessato 31 alloggi nei quali è stato realizzato l’isolamento termico dell’involucro edilizio e sono stati sostituiti serramenti e sistemi oscuranti.
Ingenti risorse (300.000,00 euro) sono state destinate per sostenere chi vive in situazione di difficoltà, chi ha subito, più degli altri, le conseguenze della pandemia. Grazie alla quarta edizione del “Bando contrasto alla povertà e fragilità sociale”, sono stati supportati gli enti del terzo settore operanti sul territorio, impegnati quotidianamente in interventi e misure di contrasto alle povertà, fragilità sociali e al disagio giovanile, nella tutela dell’infanzia, assistenza agli anziani e ai disabili, inclusione socio lavorativa e integrazione degli immigrati.

CRTrieste ha collaborato con la Comunità di San Martino al Campo, la Croce Rossa Italiana, la Comunità di Sant’Egidio, la Fondazione Caritas, DONK, la Fondazione Luchetta Ota d’Angelo Hrovatin e l’Associazione de Banfield.La volontà di assicurare una vita dignitosa a chi ha troppo poco ha animato altre iniziative di aiuto: tra queste l’opera svolta dai Frati Minori Cappuccini di Montuzza che, presso la storica mensa di via Capitolina, offrono quotidianamente cibo e conforto a chi è in difficoltà. Proprio grazie a un cospicuo contributo della Fondazione CRTrieste è stato possibile realizzare i lavori di ristrutturazione e ampliamento degli spazi della mensa, che ha quasi raddoppiato la sua capienza.Per alleviare la solitudine degli ospiti nelle case di riposo, la Fondazione ha distribuito all’interno di 70 strutture cittadine il quotidiano locale. Un progetto volto a favorire la socializzazione tra gli utenti che, leggendo ogni giorno il giornale – da soli o con il supporto degli operatori – mantengono un filo che li collega al mondo esterno e hanno un’opportunità di confronto e di condivisione della lettura.

La tutela della salute e la prevenzione, connesse alle nuove tecnologie applicate alla medicina, sono stati gli elementi caratterizzanti di interventi volti a dotare le strutture pubbliche di strumenti nuovi e sempre più performanti, a beneficio delle attività diagnostiche. All’Ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste, la Fondazione ha voluto donare l’attrezzatura necessaria all’allestimento del nuovo ambulatorio di odontostomatologia affinché sia in grado di fornire ai giovani pazienti un servizio all’altezza degli alti standard qualitativi dell’Istituto. Un contributo ad ASUGI è stato erogato per l’acquisizione di un dermatoscopio total body – vera e propria svolta nella modalità di ricerca di lesioni sospette della pelle e quindi nella diagnosi precoce – e un sequenziatore di ultimissima generazione (NGS) da destinare rispettivamente alla Clinica Dermatologica e a Pneumologia.

Dal 2014 la Fondazione CRTrieste è protagonista di una campagna che ha permesso a tutte le società sportive del territorio di dotarsi del DAE (defibrillatore semiautomatico), prezioso dispositivo salvavita. Nel 2020 è arrivato il turno dell’Università degli Studi di Trieste mentre nel 2021 la Fondazione ha donato alla Regione Friuli Venezia Giulia 14 dispositivi semiautomatici installati presso le sedi dell’Amministrazione regionale. Nel settore della ricerca scientifica e tecnologica, è proseguita la sinergia con la Fondazione Italiana Fegato per il “Progetto Fegato Sano”: studio pluriennale di una patologia subdola perché molto difficile da individuare nel suo stadio iniziale, conosciuta anche come “fegato grasso”, che può intaccare in modo irreversibile la funzionalità epatica, determinando l’insorgenza di malattie potenzialmente mortali come la cirrosi epatica e il tumore al fegato.Nel settore culturale, la Fondazione ha continuato a sostenere le realtà teatrali presenti sul territorio di riferimento; non è mancato, anche nello scorso esercizio, il supporto della Fondazione ai settori giovanili delle associazioni sportive dilettantistiche.
In ambito educativo, oltre al consueto sostegno ai dipartimenti dell’Università degli Studi di Trieste, la Fondazione, con il suo contributo, ha consentito la ristrutturazione di una parte dell’edificio della scuola paritaria per l’infanzia “Sacro Cuore” delle Suore orsoline e l’acquisto di attrezzature informatiche per l’Istituto Comprensivo Roiano Gretta per consentire a tutti gli studenti di partecipare alla didattica a distanza. Infine, un intervento significativo della Fondazione CRTrieste ha coinvolto l’aula più importante del Palazzo di Giustizia di Trieste: l’Aula della Corte d’Assise, utilizzata per anche attività didattiche; sono state riportate al loro stato originario, con un’opera altamente professionale, le 238 sedute, realizzate nel 1954.

b.b

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