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sabato, 13 Agosto 2022

Auto d’Epoca, al via a breve la reimmatricolazione con targhe originali

19.04.2022 – 10:30 – Quando ci si appresta ad acquistare un’automobile d’epoca, sono molti i dettagli sui quali il potenziale futuro proprietario pone la sua massima attenzione, oltre al motore, all’originalità della verniciatura, dei materiali della tappezzeria e alla presenza o meno di ruggine sulla carrozzeria ed eventuali striscie di corrosione (molto diffuse sui veicoli prodotti nel secolo scorso) l’occhio, soprattutto se di un appassionato, cade irrimediabilmente sulle targhe di immatricolazione. L’originalità di quest’ultime, infatti, per molti collezionisti (ma anche semplici fanatici delle automobili o amanti del vintage), rappresentano un dettaglio piuttosto rilevante in grado di dare alla vettura un surplus sul reale valore economico che può variare dal 10 al 30%. Nella realtà dei fatti non esiste una regola che definisce le automobili d’epoca con targa originale (quelle nere per intenderci) più prestigiose rispetto ad altre coeve ma reimmatricolate ai giorni nostri con targa bianca a bande blu laterali; tuttavia, su specifiche vetture da collezione quali icone del mondo delle corse o appartenute a celebrità la targa originale è spesso sinonimo di conformità della vettura con il suo periodo storico nonchè valido elemento per riconoscere la stessa su filmati e riviste d’epoca. Per permettere ai proprietari di reimmatricolare la propria vettura storica con la targa originale, in questi giorni il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) sta operando sulla riforma dell’Articolo 93 del Codice della Strada il quale regola l’argomento in questione. Secondo il Viceministro Alessandro Morelli, “i tempi di attesa sono ormai terminati e, dopo gli ultimi contatti con il Poligrafico il decreto attuativo, al netto di alcuni dettagli tecnici che devono essere chiariti dallo stesso Poligrafico dello Stato, è in via di pubblicazione, forse già entro l’estate”. A rallentare il processo di entrata in vigore del nuovo Art.93 è stata la questione in merito ai materiali di produzione delle future nuove targhe “storiche” e i relativi costi di produzione per la realizzazione di “placche” il più possibile fedeli alle originali del ‘900. Lo scorso 18 marzo 2022, il Poligrafico ha comunicato al MIT la disponibilità a realizzare quanto richiesto in plastica termoformata, segnalando tuttavia di non disporre dei prototipi di targhe prodotte prima dell’anno 1971 e richiedendo pertanto la fornitura degli stessi e di relativa documentazione fotografica che ne consentano la riproduzione. Secondo le prime stime effettuate dall’On. Tombolato, tra i fautori della riforma, le Motorizzazioni locali con l’aggiornamento del suddetto articolo potrebbero ricevere almeno 5.000 richieste di ristampe di targhe all’anno, con conseguenti  importanti ricadute anche in termini di introiti di erario per le casse dello Stato.

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