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mercoledì, 29 Giugno 2022

“Ricordare per capire”, i percorsi della memoria al Magazzino 26

23.02.2022 – 09.28 – Un percorso di approfondimento storico sulla tragedia delle popolazioni giuliane, fiumane e dalmate, in collaborazione con la Lega Nazionale. “Ricordare per capire. Ricostruzione storica delle vicende del confine orientale” è il nuovo progetto dell’iniziativa “Giornate della Memoria e del Ricordo” finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Coinvolgere gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado cittadine nella conoscenza e nell’approfondimento dei temi legati alla Memoria e al Ricordo, questo l’obiettivo del progetto promosso dall’assessorato alle politiche dell’educazione e della famiglia che, con il coordinatore scientifico prof. Stefano Pilotto, lo scorso 16 marzo ha partecipato con sei scuole triestine all’evento: presenti il Liceo Nordio, Ial-FVG, ISIS Deledda-Fabiani, ISIS Nautico, ITS Volta e Carducci-Dante e non solo, collegate in streaming anche 5 scuole di altre regioni 2 scuole della regione Campania , Puglia ,Sardegna e Piemonte. A tutti i presenti sono stati donati la pubblicazione “Ricordare per capire”edita dalla Lega Nazionale il volume di Simone Cristicchi “Magazzino 18” e “La terapia dell’oblio” di Paolo Mieli.

L’assessore, Nicole Matteoni: “I percorsi didattici che abbiamo sviluppato grazie al fondamentale supporto della Lega Nazionale hanno permesso a tantissimi studenti di Trieste e non, di conoscere una pagina di storia d’Italia per troppo tempo, colpevolmente, dimenticata e nascosta. Raccontare la storia delle genti d’Istria e Dalmazia, del dramma delle foibe e dell’esodo – ha detto – è importante soprattutto per le nuove generazioni che dovranno ricordare e raccontare il dolore di questi figli d’Italia. Ringrazio il presidente Paolo Sardos Albertini e il prof. Stefano Pilotto, l’IRCI e il direttore Piero Delbello per il continuo supporto al percorso didattico che il Comune di Trieste continuerà a portare avanti. Il lavoro di sinergia tra le varie associazioni è la chiave per diffondere capillarmente tutte le vicende che ricordiamo ogni anno il 10 Febbraio”, ha concluso.

mb.r

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