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mercoledì, 10 Agosto 2022

Immigrazione, su ipotesi nuova legge regionale si scatena la bufera

26.03.2022 – 15.00 | La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato ieri (venerdì 25 marzo) una delibera di indirizzo relativa all’avvio di una nuova legge che regolamenti l’immigrazione, su proposta dell’Assessore regionale all’Immigrazione, Pierpaolo Roberti. “Alla luce delle linee di governo di questa legislatura – ha spiegato l’assessore – è necessario rivedere le disposizioni contenute nella legge regionale 9 del dicembre 2015, la numero 31 ‘Norme per l’integrazione sociale delle persone straniere immigrate’. Diverse le finalità tra cui il supporto e il sostegno alla gestione controllata del fenomeno migratorio.”. Una legge che, secondo l’esponente della Giunta, si rende necessaria in quanto “la nostra regione è area di confine con numerosi punti nevralgici: in primo luogo il porto di Trieste ma anche i valichi che, con l’allargamento dell’Europa, hanno perso la loro caratteristica originaria di filtri. Di conseguenza è un territorio che necessita, ben più di altri, di maggiori attenzioni per prevenire l’insorgenza di criticità che pongano a repentaglio la sicurezza dei cittadini.”.

Le parole di Roberti, però, non sono state digerite da tutti, in particolare da Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra FVG. “Le parole con le quali l’Assesore Roberti presenta l’indirizzo della  nuova legge sull’immigrazione sono da far rabbrividire – afferma senza mezzi termini Honsell – In un momento storico nel quale la solidarietà nei confronti di coloro che fuggono  alle guerre è forte, Roberti si preoccupa che “i valichi non siano più dei filtri”? Ma se il FVG ha avuto e potrà ancora avere un ruolo è proprio quello di territorio di incontro di culture, aperto e accogliente.”. Per l’esponente dell’opposizione, è proprio l’indirizzo dell’intera amministrazione regionale a non essere idoneo al momento attuale, creando anzi un danno alla Regione: “La visione della Giunta Fedriga è claustrofobica e ha avuto come conseguenza il fatto che la regione abbia perso qualsiasi rilevanza internazionale. Roberti vuole anche continuare a finanziare con soldi regionali le forze dell’ordine a presidio di frontiere che non esistono più. Ma non si rende conto che non è legittimo spendere risorse regionali per funzioni che sono di pertinenza dello Stato?”. Secondo Honsell, si tratta di una linea politica stridente: “Nel 2025 Nova Gorica e Gorizia saranno capitale europea della cultura, il  futuro è transfrontaliero e il FVG vuole finanziare le propria polizia di frontiera? Fatto non secondario poi è che il respingimento dei richiedenti asilo è stato condannato dal Tribunale in quanto anticostituzionale. Dunque vuole spendere soldi pubblici per ciò che non è legale? In questa difficile epoca dove c’è tanto bisogno di parole di pace, le dichiarazioni di Roberti sono stonate!” conclude Honsell.

Ma a Roberti aveva risposto, già ieri, anche il segretario regionale del Partito Democratico, Cristiano Shaurli. “Una nuova legge sull’immigrazione regionale con quanto sta accadendo in Ucraina oggi pare solo inutile propaganda” ammonisce l’esponente dem, spiegando che già il Governo centrale sta lavorando in tal senso: “In Italia ci sono già 70 mila profughi ufficiali in fuga dall’aggressione russa, più probabilmente verso i 100 mila: lo Stato ha già indicato i presidenti di Regione come commissari straordinari, ha individuato i sistemi di intervento,  attraverso prefetti, Cas e Sai implementati con risorse statali, e attraverso la Protezione civile.”. A Shaurli ha subito risposto l’esponente della Lega, Mauro Bordin, che ha definito le critiche “l’ennesima strumentalizzazione da parte del Partito democratico che non riesce ancora a distinguere il fenomeno immigratorio che necessita di regole e procedure nuove dall’emergenza venutasi a creare con l’invasione russa dell’Ucraina”.
[E.R.]

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