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lunedì, 3 Ottobre 2022

Guida al cunnilingus perfetto

24.03.2022 – 09.30 – Cunnus e lingere, o meglio, come far felice una donna. È infatti dalla commistione di questi due elementi (rispettivamente vulva e leccare) che trae origine la formula perfetta che non dovrebbe (mai) mancare a letto: il cunnilingus. Dopo la guida alla fellatio spazio, dunque, alla sua controparte femminile. Ma da dove partire? Dalle basi ovviamente: ogni vagina è diversa, tanto nelle forme quanto nei gusti (si dà per scontata l’igiene personale) e, soprattutto, nelle necessità. Quindi, anche qui vige la regola aurea dei rapporti sessuali: non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace.
E allora, come iniziare? Appurate le esigenze della propria partner, prima della lingua si consiglia di tastare il terreno con le mani. Toccate, esplorate, scoprite; e appena avrete acquisito maggiore sicurezza iniziate a “calarvi” nella parte. Ricordate: la fretta è cattiva consigliera, prendetevi quindi il vostro (e il suo) tempo e cominciate delicatamente. Assaporatela come se steste gustando un gelato in cono, dal monte di venere al perineo, non sono ammessi “sprechi”: a buon intenditor poche parole. Badate, leccare” è solo una semplificazione gergale, non esistono limiti nel sesso orale, pertanto non verrà disdegnato affatto se condito con baci ed effusioni di ogni sorta.

Tutto ciò può in realtà considerarsi un rituale propedeutico all’esposizione dell’organo del piacere per eccellenza: il clitoride. Giunti a questo punto, l’unico limite resta la vostra fantasia. Qualche consiglio tecnico da sperimentare: agevolatevi con la lingua per aprire bene tutte le labbra, dal basso verso l’alto, e centrare così l’obiettivo; o ancora, aderite il più possibile con la punta della lingua al clitoride e mantenete il ritmo. Infine, un piacere non esclude l’altro, non dimenticatevi della stimolazione vaginale: inseriteci la lingua o le dita.

Come negli appuntamenti, anche qui il timing è essenziale, non bisogna perdere il ritmo ma nemmeno essere monotoni: nella vita si può sempre migliorare quindi un climax ascendente in termini di intensità potrebbe essere la scelta che fa al caso vostro. Tenete a mente che l’intensità è indissolubilmente correlata alla sensibilità della vagina, che varia di soggetto in soggetto. Proprio alla luce di ciò appare doveroso sfatare un falso mito: succhiare il clitoride non necessariamente risulta piacevole a tutte, c’è chi ad esempio lo trova doloroso o fastidioso e chi, al contrario, estasiante. Insomma, una regola unica per tutti non esiste e il consiglio rimane sempre quello di confrontarvi e ascoltare il partner, trattandosi a tutti gli effetti di un momento di condivisione.

Ora che avete tutte le informazioni necessarie potrete cimentarvi nella nobile ed ancestrale arte del cunnilingus. Chiamate il vostro partner, sperimentate e sbizzarritevi: non rimane altro che augurarvi buon appetito.

di Manuela Gallo 

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