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lunedì, 15 Agosto 2022

Agroalimentare, Dreosto (Lega): “CE riconosce importanza Indicazioni Geografiche”

14.03.2022 – 18.00 | La Commissione europea ha risposto positivamente all’interrogazione dell’On. Marco Dreosto (Lega), che recentemente aveva richiesto informazioni per la tutela e la promozione del comparto agroalimentare italiano, in materia di indicazioni geografiche (IG).  La Commissione ha espresso di accogliere con favore le iniziative degli Stati membri volte a promuovere lo sviluppo sostenibile delle filiere agroalimentari, dell’agricoltura biologica e dei prodotti di qualità. La CE ha inoltre evidenziato, circa la resilienza del settore agroalimentare europeo, che sebbene l’UE sia uno dei maggiori esportatori netti di  prodotti alimentari al mondo, per determinati prodotti e materie prime (come proteine vegetali, pesce, materie prime tropicali, additivi alimentari e per mangimi) dipende dalle importazioni. La Commissione intende in tal senso tracciare un quadro dei rischi e delle  vulnerabilità e discutere di come migliorare la resilienza nell’ambito del gruppo di esperti sul meccanismo europeo di preparazione e in risposta alle crisi della sicurezza  dell’approvvigionamento alimentare (EFSCM) che inizierà i propri lavori nel marzo 2022. Sotto l’aspetto normativo, la Commissione sta preparando una relazione sulla fattibilità giuridica e tecnica dell’applicazione ai prodotti importati delle norme sanitarie e ambientali,  anche in materia di benessere degli animali e processi e metodi di produzione, che dovrebbe essere adottata nel giugno 2022.
La Commissione ha poi riconosciuto l’importanza strategica delle indicazioni geografiche (IG) e ha avviato una revisione del relativo sistema per consolidarlo e aumentare la loro diffusione in tutta l’UE a beneficio dell’economia rurale. L’imminente proposta legislativa apporterà chiari benefici ai produttori di IG, in particolare maggiori livelli di protezione e applicazione delle IG, la visibilità degli sforzi in materia di sostenibilità, una migliore gestione dei beni IG attraverso le associazioni di produttori, tempi più brevi per la registrazione delle IG e una maggiore trasparenza del registro dell’Unione.
[c.s.]

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