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martedì, 4 Ottobre 2022

A Trieste i cittadini ucraini portano le lacrime della comunità

03.02.2022 – 11.30- Un centinaio di persone erano presenti, ieri, alla manifestazione contro la guerra avvenuta in piazza Vittorio Veneto a Trieste. La dimostrazione è stata organizzata da cittadini ucraini presenti in città, accompagnati anche da molti giovani ragazzi di varie nazionalità per dare il loro supporto. Molte le canzoni tradizionali cantate, tra esse l’inno ucraino, così come i messaggi di vicinanza e di forza: “Noi non molliamo!“, “Non vogliamo che i nostri figli ricordino certe scene terribili” e ancora “Il popolo che difende la propria terra è un popolo patriottico, ricordiamoci che l’unione fa la forza“. Tra i vari appelli non sono mancati momenti di silenzio e lacrime. Alcune donne hanno inoltre voluto confermare il problema della disinformazione che, nei paesi protagonisti del conflitto, sta causando problemi interni alle famiglie stesse: “Ho sentito dire ad alcuni miei parenti russi che sono stati gli ucraini ad attaccare perché l’hanno visto in televisione, ora come ora non parlo con loro in quanto credono a ciò che raccontano, purtroppo” spiega una signora ucraina. Le fa eco una donna bielorussa: “Dicono che siamo dalla parte dei russi, invece anche noi ci troviamo in una situazione di paralisi, proprio come gli altri.” Tra le varie testimonianze presenti c’è Maria, 23 anni, fuggita da pochi giorni dall’Ucraina e che a stento riesce a trattenere le lacrime: “Sono scappata con il mio bambino e sono venuta dalla mia mamma che si trova a Trieste. Mio marito purtroppo è rimasto lì per difendere il paese. Ci riusciamo a sentire un paio di volte al giorno tramite messaggi”; poi c’è Ivan, 25 anni, studente della Sissa che racconta: “Ero a Trieste già da qualche tempo fa per studiare. In Ucraina ho tutta la mia famiglia ed i miei amici”; infine Asya Gefter, 41 anni, con una storia particolare. Asya è difatti una cittadina russa che ha effettuato i suoi progetti artistici anche in Ucraina, successivamente ha vissuto a Londra e, dal 2020, a Trieste. Per questo motivo, “attraverso la storia della mia famiglia, la ricerca e i progetti artistici, mi sento legata a tutti questi luoghi e quindi alle persone russe, ucraine e bielorusse. Ogni messaggio, ogni fotografia ricevuta da persone ucraine a me vicine o meno, mi provocano lacrime e dolore”. La donna sta coordinando “Trieste-Help Ukraine”, un documento google riassuntivo con tutti i possibili aiuti che si possono trovare nelle zone di Trieste, Monfalcone e Gorizia e che riguarda i punti di raccolta (in primis quelli ufficiali della Protezione Civile regionale e delle singole città), alloggi, gruppi social di connazionali, aiuti per gli animali e vari eventi contro la guerra. Tutto ciò è già attivo ma si potranno trovare e chiedere ufficialmente informazioni sulle pagine facebook ed instagram, complete entro il weekend, denominate “Trieste_Ucraina”, oltre sul sito specifico denominato “wwwTrieste.com” (what?where?when?).

Michela Porta
Foto: Michela Porta

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