18.6 C
Trieste
venerdì, 30 Settembre 2022

TARI, bloccato l’aumento della tassa per il 2022

19.02.2022 – 07. 30 – Razionalizzazione dei servizi e riduzione dei costi. Sono tempi duri per le famiglie e le imprese del territorio e il comune di Trieste ne è conscio: si è tenuta ieri la conferenza stampa nella quale la Giunta comunale si è impegnata a mantenere invariate le tariffe della Tassa Rifiuti (TARI) per l’anno 2022.
L’assessore alle politiche del territorio Sandra Savino e quello alle politiche finanziarie, Everest Bertoli, in collaborazione con Acegasapsamga e AUSIR hanno definito il piano economico e finanziario dei costi del servizio igiene urbana, n grado di bloccare l’aumento delle tariffe della tassa rifiuti nell’anno 2022.
“L’obiettivo – fa sapere l’amministrazione comunale in una nota – è stato fin dall’inizio quello di evitare un aumento dei costi di gestione inseriti nel Piano Economico Finanziario (PEF) 2022 del servizio di Igiene Urbana, al fine di ottenere un quadro complessivo dei costi tale da scongiurare l’aumento delle tariffe TARI a carico degli utenti del servizio rifiuti; le norme di settore, infatti, prevedono che i costi del servizio di igiene urbana vengano coperti al 100% con le entrate della tassa rifiuti pagata dagli utenti del servizio stesso”.
Una materia complessa, soggetta alla stretta disciplina dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA): gli uffici comunali hanno chiesto il supporto dei tecnici dell’Autorità Unica per i Servizi Idrici e i Rifiuti, quale Ente territorialmente competente nella regione Friuli Venezia Giulia, a validare il piano economico finanziario dei costi del servizio di igiene urbana dei singoli Comuni.

In particolare, si è proceduto ad un approfondimento sulle componenti di aumento dei costi delle prestazioni contrattuali affidate al gestore AcegasApsAmga spa e dei costi comunali, a seguito del quale, sono state fornite precise indicazioni dirette a razionalizzare i servizi in essere mantenendo l’attuale standard qualitativo dei servizi medesimi, nonché ha autorizzato una ulteriore riduzione dei costi del Comune per la componente del Fondo Crediti Dubbia Esigibilità – FCDE, alla luce dei positivi risultati ottenuti sul fronte del recupero dell’evasione al pagamento della tassa rifiuti. Le entrate derivanti dal contrasto all’evasione al pagamento della tassa rifiuti sono destinate per legge alla riduzione dei costi del servizio di igiene urbana.
Grazie alle riduzioni dei costi operate si è ottenuto un PEF lordo di euro 39.497.896,00 che, detratte le entrate straordinarie di euro 958.155,09 derivanti dal contrasto all’evasione al pagamento della TARI per euro 715.710,01, dalle sanzioni ambientali irrogate per euro 109.989,16 e da un contributo ministeriale per euro 132.455,92, ha permesso di ottenere un PEF netto 2022 di euro 38.539.741,00, pari all’importo utilizzato per il calcolo delle tariffe TARI 2021; pertanto le tariffe TARI 2022 risulteranno del tutto in linea con le tariffe applicate nel 2021.

L’assessore Everest Bertoli: “Sterilizzare qualsiasi aumento della tassa rifiuti per le famiglie e le imprese e puntiamo a ripetere quest’operazione anche anche nel 2023. Non c’è alcun aumento della pressione fiscale. Si tratta di un risultato frutto dell’ottima collaborazione tra il Comune, il gestore AcegasApsamga spa e l’Autorità Unica per i Servizi Idrici e Rifiuti (AUSIR) che hanno reso possibile, ciascuno per la propria parte, la chiusura in tempi stretti del PEF 2022 con un documento finale rispettoso della regolamentazione prevista dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e soddisfacente per tutte le parti”.

b.b

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore