14.5 C
Trieste
giovedì, 29 Settembre 2022

Io, lei, l’altra: ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste

Dal 19 marzo al 26 giugno 2022 il Magazzino delle Idee di Trieste presenta la mostra Io, lei, l’altra – Ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste, a cura di Guido Comis in collaborazione con Simona Cossu e Alessandra Paulitti. Prodotta e organizzata da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia  l’esposizione ripercorre, attraverso novanta opere, la fotografia degli ultimi cento anni e permette di valutare la nuova concezione della donna e il suo ruolo attraverso una successione di straordinarie immagini da Wanda Wulz a Cindy Sherman, da Florence Henri a Nan Goldin.

Il ritratto e l’autoritratto si pongono, in questa mostra, come testimonianza dell’affermazione di sé nella conquista di una nuova identità sociale della donna artista del Novecento in relazione al mondo circostante e nello sradicamento dell’immagine precostituita della donna sia nell’arte che nella vita quotidiana: da modelle al servizio dell’artista uomo, si trasformano in figure attive e creative grazie ad una volontà di emancipazione sociale e individuale.

Ai ritratti eseguiti da uomini – come Man Ray, Edward Weston, Henry Cartier-Bresson, Robert Mapplethorpe, alcuni dei fotografi presentati in mostra – si accostano ritratti e autoritratti di donne artiste e fotografe, tra cui Wanda Wulz, Inge Morath, Vivian Maier, Nan Goldin, Cindy Sherman, Marina Abramović.

Artista maschile e artista femminile collaborano in un’interazione costante tra interpretazione di chi sta dall’altra parte dell’obiettivo e la capacità della donna di imporre la propria personalità. Leonor Fini, la marchesa Luisa Casati, Meret Oppenheim si servono dell’obiettivo dei colleghi uomini per esprimere tutto il loro fascino e la loro forza seduttiva. Florence Henri, Francesca Woodman e Nan Goldin al contrario, puntano su di sé l’obiettivo della macchina fotografica per rivelare a loro stesse e a al mondo che le osserva aspetti celati della propria personalità e delle proprie debolezze, convertite in questo modo in un potente messaggio artistico.

La mostra è suddivisa in varie sezioni, ognuna delle quali svela una diversa forma di rappresentazione dei ruoli che le donne interpretano nelle fotografie. La sezione “Artiste e modelle” è dedicata alle donne che oltre essere state creatrici, hanno prestato i loro volti e i loro corpi per opere altrui, come è il caso di Meret Oppenheim, Tina Modotti, Dora Maar. La sezione intitolata “Il corpo in frammenti” raccoglie gli autoritratti attraverso immagini di corpi parziali, spesso fratturati da interlinee che interrompono l’integrità del corpo, come se in ciò si rispecchiasse la difficoltà di rappresentarsi. I ritratti degli anni Settanta che vedono protagoniste Valie Export, Jo Spence e Renate Bertlmann mimano ironicamente l’immagine tradizionale della donna come madre, donna di casa o oggetto sessuale. “Una, nessuna e centomila” raccoglie gli autoritratti delle artiste che, da Claude Cahun a Cindy Sherman, hanno utilizzato il proprio corpo per interpretare identità o stereotipi diversi utilizzando dei mascheramenti. Un’altra sezione affronta il tema degli stereotipi culturali e sessuali tipiche del tempo, ma affrontate dalle donne artiste con una volontà ferma di autoaffermarsi e farsi riconoscere come individui unici e non solo legati al contesto materno e matrimoniale.

Va infine segnalato che l’esposizione Io, lei, l’altra si inserisce in un progetto avviato dalle istituzioni culturali afferenti l’ERPAC dedicato al tema dell’autoritratto e del ritratto in una prospettiva storico-artistica che spazia dal rinascimento fino ai giorni nostri. A partire dal mese di maggio avrà luogo a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia la mostra Riflessi, che svilupperà il tema del ritratto attraverso prestiti da numerose istituzioni europee mentre alla Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan si terrà l’esposizione Artista + Artista che vedrà riuniti interventi di ricerca di artisti legati al Friuli Venezia Giulia.

La mostra è accompagnata dal catalogo Io, lei l’altra – Ritratti e autoritratti fotografici di donne artiste edito da Skira con immagini di tutte le opere esposte e testi di approfondimento di Guido Comis, Anne Morin, Giampiero Mughini, Anna D’Elia, Laura Leonelli e Alessandra Paulitti.

Francesca Schillaci

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore