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venerdì, 2 Dicembre 2022

Consiglio comunale interrotto da attacco hacker, lo sdegno della politica

16.02.2022 – 09.59 – Un attacco firmato dal gruppo della doppia V, che dopo gli imbrattamenti sulle scuole e le minacce ai politici, è riuscito a hackerare l’ultima seduta del consiglio comunale di Trieste. A pochi minuti dall’inizio della mobilitazione che ha visto alcune centinaia di persone marciare attorno a una piazza Unità blindatissima, gli hacker hanno aggirato il sistema di sicurezza della piattaforma utilizzata dal consiglio per le sedute online. La matrice dell’attacco è quella legata all’universo degli antivaccinisti e dei contrari alla certificazione verde. Ospiti del Consiglio, proprio ieri sera, i vertici di BAT – British American Tobacco, la multinazionale che ha iniziato a costruire nell’area dell’Interporto di Trieste e il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Zeno D’Agostino.
Il presidente del consiglio comunale di Trieste, Francesco di Paola Panteca, ha espresso a nome dell’amministrazione “rammarico e sdegno per quanto accaduto nel corso dei lavori”. La seduta è stata oggetto “di un inaccettabile attacco informatico da parte di soggetti riconducibili, per le espressioni e i simboli utilizzati e comparsi a video, a movimenti no-vax e no-pass – spiega Panteca – Il Comune di Trieste si riserva di assumere tutte le necessarie iniziative a tutela del proprio funzionamento e della propria immagine, ivi compresa la denuncia dell’accaduto alle Autorità competenti. Si sottolinea con fermezza che l’accaduto non svilirà la natura pubblica del consiglio comunale e che non saranno tollerate interruzioni di servizio e ingerenze di ogni sorta” conclude.

Unanime la condanna delle opposizioni, che chiedono la ripresa degli incontri in presenza. Giovanni Barbo (PD) ha spiegato attraverso i propri canali social come “Il mondo sta ripartendo, non c’è davvero nessuna ragione perché anche i consiglieri comunali non possano riunirsi in presenza”. Gli si accoda Laura Famulari (PD): “Hanno hackerato la piattaforma del Comune. Stiamo chiedendo di continuare in presenza. Quelli sottostanti non sono i profili veri. Alcuni o un no vax stanno ostacolando i lavori del Consiglio comunale durante un’importante audizione”. A chiedere i lavori in presenza anche Paolo Altin (PF), Riccardo Laterza (AT) e Alessandra Richetti (M5S). Una valanga di commenti hanno invaso la sezione chat e diversi profili falsi si sono collegati alla seduta. Uno schema consolidato per il gruppo della doppia V, che sistematicamente ha causato flame sotto le pagine social di diverse testate locali.
mb.r

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