30.6 C
Trieste
domenica, 14 Agosto 2022

Alpini, in V commissione si discute su data Giornata della Riconoscenza

17.02.2022 – 17.30 | Sia celebrata ogni anno la “Giornata della riconoscenza per la solidarietà e il sacrificio degli alpini”, in ricordo di quanto fatto per la popolazione friulana colpita dal terremoto nel 1976 ma anche degli innumerevoli interventi che continuamente i volontari delle sezioni territoriali dell’Associazione nazionale alpini (Ana) compiono, si tratti di aiutare i sindaci nelle emergenze meteorologiche piuttosto che attivarsi con raccolte fondi, cerimonie commemorative o contributi didattici nelle scuole e, non ultimo, nel fronteggiare la pandemia da Coronavirus. Che poi sia il 6 maggio, giorno del sisma, come suggerisce al momento la proposta di legge 137 a firma Lega, oppure il 20 maggio, giorno della prima riunione operativa dell’Ana per la gestione dei cantieri di lavoro e degli interventi in aiuto della popolazione, che si tenne a Gorizia alla presenza dell’allora presidente nazionale dell’Associazione, Franco Bertagnolli, oppure ancora il giorno in cui i cantieri presero il via circa una settimana dopo (alla fine furono mobilitati oltre 15.000 volontari, che ripararono 3.300 case, divisi in 12 campi di lavoro completamente autonomi), questo poco importa. È quanto ha fatto capire Paolo Verdoliva, presidente della sezione Ana di Gorizia, alla V Commissione consiliare convocata da Diego Bernardis (Lega), rendendo noto che si tratta di un’ipotesi condivisa anche dai presidenti delle altre sette sezioni del Friuli Venezia Giulia (Carnica, Cividale, Gemona, Palmanova, Pordenone, Trieste e Udine).

Il 6 maggio è ed è giusto che resti il giorno di tutti, di ogni reparto militare che ha prestato la propria opera e portato soccorso in occasione del terremoto che ha per sempre segnato il Friuli, era stato l’appunto che Carlo Dorigo aveva espresso a nome dell’Associazione nazionale del fante di Cividale e che aveva fatto scattare la ricerca di un’ipotesi alternativa. In effetti, ha evidenziato in audizione Dante Soravito de Franceschi, presidente della sezione di Udine, il 6 maggio coincide già con l’organizzazione di diverse cerimonie sul territorio, perciò sia per non scontrarsi con la suscettibilità di qualcuno sia per non intralciare la previsione di altre manifestazioni è doveroso cambiare data. Stefano Boemo, consigliere nazionale Ana, si è trovato d’accordo: il 20 maggio sarebbe la data migliore, ha detto chiudendo con il tipico “sperin ben” augurale dei friulani. Prima di lui, Antonio Ruocco, presidente della sezione di Cividale, si era complimentato per l’iniziativa che porta attenzione ed esalta l’operato dei volontari dell’Ana. Per Stefano Padovan, sezione di Palmanova, bene riconoscere l’impegno degli alpini e il legame indissolubile con il Friuli Venezia Giulia e, al pari di Stefano Padovan (Palmanova) e al collega di Udine, ha sottolineato le iniziative portati avanti con le scuole per diffondere e mantenere vivo lo spirito umanitario, assieme alla memoria storica, degli alpini.

Per il consigliere regionale Antonio Calligaris, promotore della pdl con il collega Elia Miani, si tratta di trovare una data che unisca i desiderata di tutte e otto le sezioni Ana del Fvg, ma l’importante è che sia data la giusta riconoscenza all’operato del corpo degli alpini, innegabile in tempo di guerra ma altrettanto in tempo di pace e oggi, purtroppo, di pandemia. Se poi Verdoliva ha espresso la speranza che il provvedimento diventi una legge accolta all’unanimità dal Consiglio regionale, Mauro Capozzella gli ha già portato il sostegno del Movimento 5 Stelle affermando il desiderio del suo Gruppo di sottoscrivere il testo. Sulla questione della data vi è una posizione laica dei pentastellati, ha spiegato, ma non si può restare indifferenti alla finalità della pdl ove afferma che la Regione riconosce il ruolo dell’Ana in tema di conservazione e valorizzazione del territorio montano. A nome della Giunta regionale, l’assessore Pierpaolo Roberti ha affermato che, a prescindere dalle grandi emergenze che le sezioni hanno affrontato, la vera importanza di  questi volontari viene dal fatto che ogni amministratore locale sa che, in ogni momento, può contare su di loro per qualunque emergenza, per qualsiasi disagio della popolazione.
[c.s.]

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore