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sabato, 28 Maggio 2022

Zona arancione, Prefetto: “Vietati spostamenti verso altri comuni”

26.01.2022 – 16.45 – Superati gli indici per il cambio di colore, il Friuli Venezia Giulia è passato dalla zona gialla a quella arancione. Senza green pass le limitazioni sono tante: dalle restrizioni per accedere ai pubblici esercizi fino alle nuove regole sugli spostamenti. Le regole della fascia cromatica arancio, nei fatti, sanciscono un nuovo giro di vite per i non vaccinati, che dal 1° febbraio potranno soddisfare le sole esigenze alimentari e di prima necessità, esigenze di salute, di sicurezza e di giustizia senza esibire almeno la certificazione di base.
Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è riunito questa mattina per affrontare proprio il tema delle nuove restrizioni, e in particolare l’ordinanza del Ministero della Salute del 21 gennaio che introduce ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19 nelle regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia.
La seduta è stata presieduta dal Prefetto di Trieste, Annunziato Vardè. “Al riguardo – racconta il Vardè – è emersa la necessità di sottolineare che nella fascia arancione per chi non è in possesso di green pass, sono vietati gli spostamenti verso altri comuni della stessa regione o verso altre regioni o province autonome, a meno che non vi siano ragioni di lavoro, necessità e salute e usufruire di altri servizi non disponibili nel proprio Comune di residenza” conclude.
La sanzioni partono da 100 euro per gli over 50 non vaccinati entro il 1° febbraio. I lavoratori pubblici, privati e liberi professionisti saranno soggetti a obbligo di possedere il green pass rafforzato dal 15 febbraio: per loro la sanzione prevista va dai 600 ai 1.500 euro (se la violazione è reiterata raddoppia). Per accedere a uffici e servizi (quindi tutti, tranne i servizi essenziali) servirà almeno il green pass base e le sanzioni per chi non lo ha vanno dai 400 ai 1000 euro. Stessa cifra per chi, preposto al controllo della certificazione verde, omette di farlo.
Sarà il ministero della Salute tramite l’Agenzia delle Entrate a irrogare la sanzione: verrà comunicato l’avvio del procedimento e scatteranno i dieci giorni per presentare l’eventuale opposizione, l’esenzione all’obbligo vaccinale o un certificato di differimento.
cf

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