Un felice anno nuovo: Briciole di 2021

03.01.2022 – 13.00 – Non aspetto quasi mai la Befana per spegnere le luci! Per me la festa finisce il primo giorno dell’anno. Inutile aspettare l’Epifania, che poi fa pure rima con pandemia.
Cosa ci resta delle feste? Un po’ di sana o insana caciara, le troppe calorie da smaltire, il pandoro da mangiare a colazione, il soliti propositi di bontà e redenzione, di cambiamento interiore, di diete nel fisico e di ingrassamento nello spirito. Tutte cose che durano al massimo fino al 10 di gennaio, il tempo di un soffio di vento, lo spazio di una delusione, di una tristezza, di un’ingiustizia o di un’incazzatura! Noi umani siamo sempre incerti tra il desiderio sublime di spaccare il mondo per renderlo migliore e quello più realistico di spaccare i coglioni per renderlo peggiore. Sempre in bilico tra lo spirituale e il materiale.

Cosa ha lasciato a me di spirituale questo 2021?
Sogni realizzati e sogni infranti, qualcosa al quale aggrapparsi per sfidare lo scorrere del tempo e qualcosa che scivola beffardo dalle mani, presa di coscienza ed illusione, voglia di vita quanto basta e un pizzico di paura che nulla torni più come prima. Le feste possono essere macigni sul cuore, ma possono portare anche metamorfosi inaspettate! È facile perdersi in tutte quelle luci e quei colori. Più difficile ritrovarsi, ma quando succede tutto ha un buon sapore.
E di materiale cosa mi lascia? Beh…un libro, pagine scritte e pagine che non sono riuscito a scrivere, per indolenza o per destino. Poi un po’ di consigli di cui fare tesoro, un po’ di parole dolci per gonfiare l’anima, l’affetto degli amici di sempre e tante belle persone nuove alle quali far spazio nel mio cuore.

Ah…pure un po’ di voglia di innamorarmi ancora, nonostante sia più vicino il momento di seguire la riforma Fornero che il dogma Siffredi!
Mi resta l’ironia per provare a salvare il mondo intero o almeno il mio piccolo universo, la poesia per entrare con delicatezza nel cuore di qualcuno, i sogni e i progetti per sopravvivere alla noia. Mi restano innumerevoli risate e qualche lacrima. Mi resta tanto! Tutto quello che non fa parte della scienza e della fantascienza! Mi resta la voglia di lasciare accese le luci ancora qualche giorno!
Buon anno lettori!!!

[M.L]