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sabato, 28 Maggio 2022

Triestina, dal Rio Grande all’Adige: niente Brasile per Paulinho, per lui il Legnago

21.01.2022 – Da Trieste a Legnago passando per il Brasile. Doveva restare in patria, dopo la sosta natalizia, l’ormai ex centrocampista della Triestina Paulo Henrique Rolim da Genova, noto ai più come Paulinho. Ma, invece del Rio Grande, il centrocampista brasiliano si specchierà ogni giorno nelle acque dell’Adige, almeno fino a fine stagione, dato che la Triestina si è accordata con i veronesi per la cessione in prestito fino alla fine di questo campionato del classe 1997 nativo della città paulista.
“Un grande e sincero in bocca al lupo, Paulo!” si legge al termine del breve comunicato che l’Unione ha dedicato a comunicare il trasferimento di Paulinho. Un amore mai sbocciato, quello tra gli alabardati e il centrale brasiliano, soprattutto per via delle innumerevoli complicazioni (leggasi infortuni) che sono intercorse nelle due stagioni e mezzo in cui Paulinho ha vestito i colori della Triestina.
Arriva dal San Paolo, squadra di cui ha vestito i colori sin dalle giovanili e in cui ha percorso l’intero percorso di formazione, arrivando a esordire in prima squadra giocando in tutto 7 partite, nel 2019 Paulinho firma un quinquennale pieno di entusiasmo e di promesse con la Triestina, allora allenata ancora da Massimo Pavanel. Inizialmente, Paulinho viene inserito stabilmente nell’undici titolare dal tecnico pordenonese e, al suo esonero, da Nicola Princivalli. Poi, con l’arrivo di Carmine Gautieri, qualcosa cambia, anche a causa di una forma non sempre ottimale: e per Paulinho iniziano le panchine. La stagione regolare si conclude anzitempo a causa della pandemia di Covid e si riparte, a luglio, dai playoff. Ma senza Paulinho, che ha subito un grave infortunio al crociato, che lo tiene fuori praticamente per l’intera stagione successiva, nella quale si rivede in campo soltanto nei 17′ finali contro il Mantova e, per 10′, nella sconfitta ai playoff contro la Virtus Verona. Arriva il nuovo mister, ma tra Paulinho e Cristian Bucchi non scatta mai la scintilla. Il play brasiliano, ora recuperato dopo l’infortunio, è nelle gerarchie alabardate dietro a Giorico e Giorno e, nel corso della stagione colleziona briciole di presenze, senza partire mai dal 1′. Nel corso della pausa natalizia, dichiara di voler restare in Brasile e di fatto la sua avventura con la Triestina è già conclusa. Il mercato, però, vuole diversamente: e, pur andando via da Trieste in direzione sudovest, Paulinho deve accorciare di molto il percorso e, invece che a San Paolo, si ritrova a Legnago.
Con il rientro di Calvano e quello del jolly Coppola dai rispettivi infortuni, la partenza di Paulinho non dovrebbe essere problematica, dal punto di vista numerico, per Bucchi. Il centrocampista potrebbe infatti non essere sostituito da nessun nuovo ingresso, dati i preziosi rientri dei due mediani a lungo ai box per infortunio nel corso di questa stagione e, piuttosto che sul centrocampo, le attenzioni di Milanese sul mercato dovrebbero essere concentrate soprattutto su un terzino sinistro (la partenza di Brey, lui sì rimasto in Brasile, e la scarsa fiducia in Giannò richiedono un intervento per trovare un vice Lopez, o addirittura un titolare sulla corsia mancina). Per il centrocampo, comunque, qualche nome è circolato: si è parlato di Dezi, attualmente in Serie A al Venezia. Ma si tratta soltanto di indiscrezioni.
E.R.

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