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mercoledì, 29 Giugno 2022

Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni. Briciole di pandemia

20.01.2022 – 16.40 – Dopo la decima dose somministrata, il milionesimo tampone, la venticinquesima variante, il green pass extralarge valevole 10 minuti e l’introduzione della colorazione fucsia per rioni, si ebbe la sensazione che questa cosa non sarebbe mai finita e che avremmo dovuto convivere con essa! Erano ormai anni che non baciava una donna, che non abbracciava un amico, che non dava una carezza a sua madre, che curava fratture, coliche e scompensi cardiaci da solo, che non toglieva la mascherina nemmeno a dormire!

A quel punto decise di indossare la maschera antigas e la sua tuta antiradiazioni firmata, di spegnere la TV ed uscire almeno per cibarsi, dopo giorni di scatolette di tonno ancora da sgocciolare. Il nuovo apparecchio digitale di ultima generazione era sintonizzato sull’unico programma rimasto: il “GF Vip”! Se il mondo fosse finito adesso sarebbe ricominciato da Giucas Casella e Valeria Marini, e ciò lo preoccupava alquanto! Decise di farsi un giro col suo monopattino per la città fantasma! Non c’era nessuno. I negozi erano ormai tutti chiusi, probabilmente a causa delle bollette di luce e gas. Si vedevano solo code infinite di gente sana davanti alle farmacie, i cui proprietari ormai avevano scalato le classifiche di Forbes.

Per il resto la città era strana, disseminata di impalcature deserte e cantieri abbandonati, dove nemmeno gli anziani pensionati potevano ormai sostare, relegati in casa ad ascoltare l’ultimo successo musicale del “Trio virologi” e a vedere il monoscopio di Rai1, con raffigurata la gigantografia del ministro Speranza, in posa come l’uomo vitruviano di Leonardo. Un mini assembramento di tre omaccioni in gilet giallo sostava davanti l’entrata del Molo IV. Cantavano a squarciagola: “la gente come noi ha l’influenza”. Erano gli unici tre rimasti al mondo ad averla e se la erano diagnosticata da soli, con l’aiuto di Montesano e Brosio! Per questo erano studiati da Big Pharma! In città giravano un paio di autobus solamente, che la gente all’occorrenza guidava per conto proprio!

D’altronde erano mesi che sperimentava medicinali, creava teorie filosofiche, inventava dal nulla cure miracolose come in una puntata di “Masterscienz” …non l’avrebbe spaventata di certo guidare un bus o un treno e nemmeno un aereo! Le scuole erano ormai chiuse, ma gli studenti non se “havevano più accorti”. E mentre passeggiavo per la città, assorto nei miei pensieri positivi, mi accorsi che dall’altro lato della strada mi attendeva, bella come il sole, la mia fidanzata. E da questo capii che era stato solo un sogno!

[M.L]

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