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giovedì, 6 Ottobre 2022

Piscina terapeutica Acquamarina, il sopralluogo

14.01.2022 – 12.53 – Dopo la rimozione dei sigilli lo scorso 23 dicembre, l’amministrazione comunale è pronta per il completo rifacimento dell’ex piscina terapeutica Acquamarina in Sacchetta a Trieste. L’area, riconsegnata ufficialmente al Comune di Trieste, sarà oggetto di una ricostruzione che non solo la restituirà alla cittadinanza ma che la renderà più funzionale e sicura.
Il Sindaco Dipiazza: “Davanti a quello che abbiamo visto oggi ringraziamo il buon Dio per non aver avuto 50 morti, questa è la realtà – riconosce – Sentiti e tecnici, la decisione che abbiamo preso è quella di buttare giù tutto perché è in condizioni da paura”. Via libera dal sindaco alle ruspe: “Buttiamo giù tutto e la ricostruiamola nuova, meglio e probabilmente più più grande – assicura – vedremo i progetti preliminari”. A causa dei lunghi mesi sotto le intemperie “non si può salvare nulla  – continua il sindaco – anche perché ciò comporterebbe costi maggiori e non garantirebbe la funzionalità di una nuova e più adeguata struttura. È questa la decisione che abbiamo preso questa mattina e naturalmente consulteremo e ci sentiremo con le associazioni, le realtà e i principali frequentatori della piscina terapeutica” conclude.
Presenti anche l’ingegnere Luigi Fantini, direttore del Servizio Edilizia scolastica e sportiva, e Elisa Lodi, assessore ai Lavori pubblici: “A meno di un mese dal dissequestro – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi – era la prima volta che entravamo all’interno della piscina terapeutica crollata ed è stata un’immagine da far venire i brividi, perché poteva essere una strage”. “Siamo qui per un primo sopralluogo con gli ingegneri e tecnici e per verificare e affrontare una situazione disastrosa. Lavoreremo partendo dalla completa rimozione delle ingenti macerie e dallo studio progettuale per realizzare la nuova piscina terapeutica in Sacchetta” conclude Lodi.
A disposizione del Comune di Trieste circa 5 milioni di euro a disposizione (1 milione dal Comune, 2 dalla Regione Friuli Venezia Giulia e 2 dal Governo) ai quali si aggiungeranno i 500 mila euro del risarcimento dell’assicurazione.

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