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sabato, 28 Maggio 2022

Per Muggia non è stato un Natale tranquillo

22.01.2022 – 15.48 – Non è stato un Natale del tutto tranquillo quello di Muggia. L’impianto di illuminazione dell’albero natalizio davanti alla biblioteca di Muggia era stato danneggiato. Ora, il responsabile è stato individuato: si tratta di un ragazzino di 17 anni, di Trieste, ripreso dalle telecamere.
La denuncia è in fase di trasmissione al tribunale. L’episodio risale allo scorso 23 dicembre, quando le luminarie che decoravano i rami erano state strappate, ed erano stati distrutti anche gli addobbi dell’abete, realizzati dai bambini delle scuole cittadine. La Polizia locale di Muggia, nelle ultime settimane, ha ricostruito l’accaduto attraverso l’esame dei filmati della videosorveglianza, e hanno notato il ragazzino scendere da un bus, dirigersi verso l’albero e strappare i fili. Con lui anche altri giovani, in fase di identificazione. Il 17enne intanto è stato denunciato come conseguenza del danno a un bene pubblico.
Sempre la Polizia locale di Muggia ha individuato a dicembre anche altri minorenni, tra i 12 e i 13 anni, che si erano dati appuntamento sul piazzale Caliterna, in seguito a un litigio scoppiato sui social. Gli agenti sono riusciti a evitare una rissa fermando in tempi i ragazzini, di Trieste e Muggia, ascoltati poi sull’accaduto insieme ai genitori. Nessuna denuncia in questo caso ma una relazione è stata inviata al Tribunale dei Minori.
Procede anche l’iter giudiziario che vede coinvolto un imbrattatore seriale a Muggia, un ragazzo maggiorenne, già individuato nei mesi scorsi e denunciato per aver sporcato con la vernice diversi muri della città.
“Danneggiare i beni pubblici, scrivere sui muri, organizzare regolamenti di conti, a Muggia, non paga – dichiara il sindaco Paolo Polidori – tutti i mascalzoni, ancorché adolescenti, che si sono cimentati in queste attività illecite, sono stati pizzicati dall’egregio lavoro della Polizia Locale. 
Si sappia che a Muggia il sistema di videosorveglianza è estremamente efficace, così come le attività di indagine. Anzi, a breve inaspriremo ancora di più le sanzioni per imbrattamenti e per danneggiamenti dei beni pubblici, in modo da scoraggiare qualsiasi desiderio di vandalismo.
Ovviamente, oltre alla denuncia, e oltre alla sanzione, saranno chiamati a pagare i danni: magari facendo anche pulire le scritte all’imbrattatore”.

b.b

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