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sabato, 28 Maggio 2022

Omicidio via Rittmeyer, l’autopsia conferma la causa della morte: “Asfissia da strangolamento”

18.01.2022 – 19.12 – Morte per asfissia da strangolamento mediante l’utilizzo di un laccio stretto attorno al collo. Questo l’esito dell’esame autoptico eseguito sul corpo del giovane Robert Trajkovic: il 17enne di origine serba era stato trovato morto lo scorso 7 gennaio nella tromba delle scale di un condominio di Via Rittmayer 13 a Trieste, ucciso, secondo la più acclarata delle ricostruzioni, per motivi di gelosia. I risultati dell’autopsia, affidata al medico legale dott. Fulvio Costantinides e eseguita alla presenza del dott. Barisani – nominato consulente di parte dalla Difesa della giovane coinvolta nella vicenda -, verranno depositati entro sessanta giorni. Prosegue l’attività d’indagine del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Trieste, con la direzione e il coordinamento del magistrato titolare del procedimento, il sostituto Procuratore dottoressa Lucia Baldovin. La Procura ha puntualizzato che “le acquisizioni investigative finora effettuate hanno consentito di appurare che l’omicidio è stato materialmente commesso da una sola persona e che tanto la posizione dell’indagato per omicidio volontario quanto quella dell’indagata per favoreggiamento sono assistite dal canone costituzionale di presunzione di non colpevolezza”. La giovane coinvolta nella vicenda è attualmente indagata del reato di favoreggiamento personale, con riferimento alle dichiarazioni da lei rese sulla presunta scomparsa della vittima.

cf

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