L’elica che non gira e il tallero perduto: i lavori per Ressel e Maria Teresa

07.01.2022 – 08.35 – L’anniversario dei due secoli dall’arrivo di Josef Ressel a Trieste (1821-2021) è ormai passato, ma la statua dedicata all’inventore della prima elica navale potrebbe trovare collocazione nel corso del 2022; in compagnia di un altro illustre scomparso, ovvero la statua dell’imperatrice Maria Teresa, il cui tricentenario dalla nascita (1717-2017) era stato motore primario per la realizzazione di un monumento con un concorso popolare.
Nel caso di Josef Ressel – la cui azione verso Trieste non si è limitata all’esperimento della Civetta, ma nel rimboschimento stesso del Carso – la statua era stata approvata dalla Giunta comunale con apposita delibera. La statua avrebbe dovuto essere collocata presso il Canal Grande, realizzata dall'”ARH Limited Art Editions” di Villafranca di Verona.
La collocazione era prevista nel tardo autunno, ma è slittata a causa delle necessità di chiedere gli appositi permessi: non basta infatti posizionare la statua, ma occorrerà consolidare la pavimentazione e garantirne la solidità con appositi accorgimenti anti Bora. Secondo lo scultore triestino Giorgio Delben la parte burocratica sembra essere conclusa; ora non rimane che preparare il terreno per inserire la scultura in bronzo. Se i lavori partiranno, come previsto, a metà gennaio, non dovrebbero volerci più di dieci giorni.

L’imperatrice Maria Teresa, la cui impronta urbanistica/sociale/religiosa/culturale su Trieste rimane indelebile, avrebbe dovuto essere ricordata con un’apposita statua: tra i progetti selezionati dal concorso popolare bandito dall’omonimo Comitato aveva prevalso la proposta di un gigantesco tallero raffigurate l’imperatrice su un lato e uno specchio sull’altro. Il progetto, ideato dal trio Facchini-Gerini-Pockay, prevedeva la collocazione in Piazza Ponterosso, all’angolo con via Roma: lo specchio avrebbe così riflesso l’acqua del canale, con un originale gioco di riferimenti e contrasti, non esente da un interesse turistico (il selfie?).
Lo scorso giugno 2021 l’Ente regionale per il Patrimonio culturale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia (Erpac) aveva pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per la realizzazione di un manufatto scultoreo metallico. Un tallero, ma dalle dimensioni titaniche: la statua, per l’appunto, di Maria Teresa. L’Acciaieria Fonderia Cividale Spa era stata l’unica ad accettare, con un prezzo di 205.947 euro, Iva esclusa. Il tallero avrà un diametro di 3,5 metri e 18 cm di spessore; dopo aver realizzato lo stampo per la fusione metallica, sulla base del prototipo realizzato dagli ideatori, il prodotto finale dovrà poi essere sottoposto a una serie di rifiniture nella fonderia. I tempi si prospettano lunghi; il tallero non sarà pronto prima dell’autunno 2022, specie considerando che, come per Ressel, sarà necessario preparare la pavimentazione per l’inserimento della statua, con i correlati permessi urbanistici.

[z.s.]