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lunedì, 8 Agosto 2022

Il maestro Riccardo Muti loda il Museo Henriquez: “Che meraviglia!”

06.01.2022 – 08.45 – “Una esperienza straordinaria. Che meraviglia questo Museo che racconta ciò che le guerre possono creare e distruggere! Complimenti!!” È questa la dedica che il maestro Riccardo Muti ha lasciato sul libro degli ospiti del Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez.
Accompagnato dal sindaco Roberto Dipiazza e dall’assessore alla Cultura Giorgio Rossi, il maestro Riccardo Muti ha visitato nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 5 gennaio, il Museo de Henriquez, dove ha potuto apprezzare anche la collocazione l’istallazione dell’opera d’arte “Onde”, realizzata dall’artista romagnolo Marco Bravura e poi donata alla città di Trieste dal Ravenna Festival, proprio per commemorare l’evento del “Concerto dei tre Presidenti”, svoltosi il 13 luglio del 2010, in una giornata che resterà nella storia della città di Trieste per il gesto di pacificazione fortemente voluto dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e dai Capi di Stato sloveno e croato, Danilo Türk e Ivo Josipović.

Quel concerto è un ricordo indelebile -ha detto il maestro Muti – di come la musica sia fondamentale per unire i popoli. È stata un’occasione per sottolineare quanto la musica sia importante per raggiungere la bellezza e l’armonia. Questo concerto del 2010 è stato un evento straordinario ed è ancora oggi la dimostrazione del grande potere della musica”.

Il concerto “Le vie dell’Amicizia”, voluto dal Comune di Trieste e organizzato dal Festival Internazionale di Ravenna, fu diretto dal Maestro Riccardo Muti e vide la straordinaria partecipazione di oltre 340 giovani musicisti e coristi che eseguirono i tre inni nazionali ed altri brani di autori italiani, sloveni e croati a sigillare, nel gemellaggio fra Italia, Slovenia e Croazia il “Nuovo Ponte di Fratellanza”.

L’opera “Onde” è stata realizzata su una struttura in aerolam, pannelli a nido d’ape indeformabili e immarcescibili sui quali è stato applicato un mosaico costituito da “tessere in marmo e ori” e “pietruzze carsiche”. Il nuovo allestimento all’interno del de Henriquez la valorizza in uno spazio dove si possono ammirare anche alcune grandi foto e un video che documenta il significato e il valore dell’evento.

[i.v.]

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