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sabato, 28 Maggio 2022

Giorno della Memoria, polemica sulla cerimonia alla Risiera

26.01.2022 – 18.33 – È bufera sulla richiesta di Arcigay Arcobaleno Trieste e Gorizia di poter partecipare alla solenne cerimonia che si terrà alla Risiera di San Sabba domani, in occasione del Giorno della Memoria. La cerimonia è riservata ad autorità civili, militari e religiose. Alle associazioni combattentistiche e i componenti del Comitato per la Difesa dei Valori della Resistenza. A causa della pandemia, già lo scorso anno il numero di partecipanti era stato limitato. 
Duro Andrea Tamaro, presidente di Arcigay Arcobaleno Trieste e Gorizia: “Per il Comune di Trieste e chi prende tali decisioni, le autorità civili, militari e religiose sono più importanti delle e dei rappresentanti di una parte delle vittime dello sterminio nazista”. “Le persone LGBTI+ nel 2022 continuano a essere discriminate – aggiunge Tamaro – perseguitate e uccise in Italia e nel mondo, come tante altre minoranze”. Secondo il presidente Arcigay “viene negato dalla politica al potere nella città un semplice atto di decenza: permettere la partecipazione di una singola persona per ogni minoranza perseguitata dai nazisti e fascisti”.

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza: “È veramente triste che c’è chi vuole solo strumentalizzare e fare polemiche sul Giorno della Memoria – dichiara – senza invece condividerne il profondo significato. Sicuramente ci avrebbe fatto piacere se la cerimonia di domani si fosse potuta svolgere liberamente”. Nessuna volontà di escludere l’organizzazione quindi, il sindaco sostiene che “a causa della situazione Covid contingente abbiamo dovuto adottare lo stesso protocollo dello scorso anno, che non ha generato alcun tipo di polemica strumentale come in questa occasione” conclude. Proprio sulle restrizioni Covid Tamaro chiede perché “non è possibile invitare poche persone”, considerate “tutte le misure previste” e il “vasto piazzale tristemente noto”. E aggiunge: “Negare l’accesso a un Monumento Nazionale in un giorno così rilevante lascia veramente perplessi”.
La risposta del comune sarebbe comunque “burocraticamente è corretta”, fa sapere alla Agenzia Dire il presidente dell’Anpi associazione partigiani di Trieste, Fabio Vallon. “Vanno benissimo le autorità, le associazioni di ex combattenti e le associazioni che fanno parte del Comitato – osserva – ma andrebbe aggiornato quell’elenco per farlo più inclusivo”. E conclude: “È vero che si tende a fare queste cose un po’ in maniera automatica, ragionando che ‘si è sempre fatto così, abbiamo sempre invitato questi‘. Ovviamente fino a prima della pandemia il problema non si è mai posto, perché la cerimonia era aperta al pubblico”.

Una posizione quella dell’amministrazione che Adesso Trieste ritiene “sconcertante e preoccupante”. 
Laterza: “La Giornata della Memoria dovrebbe rappresentare un momento di riflessione comune e pubblico – afferma il capogruppo di Adesso Trieste – Negare questo dato di fatto, alla luce della persistente discriminazione della comunità LGBTQIA+ ai giorni nostri, è semplicemente vergognoso. Per questo domani mi impegnerò a portare un simbolo alle celebrazioni, a nome della comunità esclusa”. “Chiediamo immediatamente al sindaco di rettificare gli inviti alla giornata includendo anche Arcigay” spiega la consigliera AT Giulia Massolino, “chiederemo conto di questa inaccettabile discriminazione in sede di Consiglio”.
Anche il partito della Rifondazione Comunista di Trieste “esprime piena solidarietà ad Arcigay cui è stato impedito dal Comune di Trieste, e cioè da questa giunta di estrema destra, di partecipare alla cerimonia in Risiera per il Giorno della memoria”.
mb.r

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