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sabato, 28 Maggio 2022

Ferrovie, Gabrovec (SSk) contro nuove gallerie nel Carso: “Progetto irragionevole”

21.01.2022 – 17.00 | “L’idea quantomeno bizzarra di scavare una galleria ferroviaria di decine di chilometri nel ventre del Carso, tra Ronchi e Aurisina, ricorda molto la  fenomenologia dei fiumi carsici: all’improvviso scompare, per riaffiorare nuovamente ogni qualvolta le ex Ferrovie dello Stato si mettono a narrare i loro progetti per il futuro. Si è ripetuto nel corso della recente audizione in Consiglio regionale, dove i rappresentanti di Rfi hanno nuovamente proposto la variante sotterranea del Carso”. Questa la nota del consigliere regionale della Slovenska skupnost (Ssk), Igor Gabrovec, all’indomani dell’audizione dei tecnici di Rete ferroviaria italiana (Rfi) in IV Commissione consiliare.
“Va ricordato che le comunità locali, così come le amministrazioni comunali, hanno negli anni sempre espresso il loro parere contrario a tale progetto, motivandolo con argomenti di natura geomorfologica ed economici. A fronte di un recupero in termini di tempi di percorrenza nell’ordine di poco più di cinque minuti – commenta Gabrovec – si andrebbe a intraprendere lo scavo di una galleria del costo stimato in quasi un miliardo di euro. Per guadagnare, sottolineo, pochi minuti. Fatto il conto della serva, si parla di un centinaio di milioni di euro per ogni minuto di percorrenza recuperato”.
“Non meno grave – aggiunge l’esponente della Ssk – il danno ambientale: un traforo di decine di chilometri in un’area contraddistinta da innumerevoli cavità conosciute e altre ancora celate. Le ripercussioni sui centri abitati sovrastanti o comunque vicini e sul delicato e tutt’ora sconosciuto sistema dei corsi d’acqua sotterranei, da cui si alimentano i bacini di captazione idrica per gli acquedotti”.
“Comuni interessati e Regione rispondano, quindi, nuovamente con un sonoro e unitario diniego alla riproposizione di soluzioni folli che non fanno che ritardare un più che necessario ammodernamento dell’attuale tratta ferroviaria, che con investimenti di pochi milioni potrebbero reggere e migliorare di gran lunga le proprie capacità sia in termini di qualità sia di quantità delle merci veicolate. Senza dimenticare le barriere fonoassorbenti, altra nota che trova sorde le orecchie dell’amministrazione ferroviaria”.
“Preoccupano quindi i toni morbidi e accondiscendenti dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, come anche le timide e sparute critiche al progetto faraonico da parte di pochi esponenti della Maggioranza in Consiglio regionale – così ancora Gabrovec -, tanto che ricordano molto il gioco delle parti. C’è, quindi, un assoluto bisogno di chiarezza su un tema che incide fortemente sul futuro dei nostri territori”.
“La prossima convocazione della IV Commissione consiliare si ponga, perciò, l’obiettivo di mettere precisi paletti alle mire delle ferrovie – è la sua conclusione -, anche per bloccare sul nascere sperpero di denaro pubblico per progettazioni preliminari prive di ogni ragionevolezza”.
C.S. Igor Gabrovec (SSk)

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