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lunedì, 15 Agosto 2022

+Europa e Azione uniscono le forze: siglato a Roma il patto federativo

13.01.2022 – 16.15 | +Europa e Azione uniscono le forze. Ieri (mercoledì 12 gennaio) a Roma è stato siglato il patto federativo tra il segretario di +Europa, Benedetto della Vedova, e Carlo Calenda, leader di Azione: le due forze politiche agiranno coordinatamente, sia in Parlamento che sui territori, dove l’idea è quella di promuovere dei gruppi unici nelle assemblee consiliari. Sarà dunque alleanza, alle prossime elezioni, in cui +Europa e Azione costituiranno un soggetto unico nell’area liberaldemocratica, europeista e riformista che seguirà il percorso tracciato dal Programma per l’Italia avviato con il supporto di Carlo Cottarelli. In Europa, la nuova forza politica nata da questa unione farà riferimento all’ALDE Party, mentre al Parlamento Europeo farà parte del gruppo Renew Europe.
“Europeisti, riformatori, liberaldemocratici ed ecologisti pragmatici: ecco chi siamo. Riunirsi in federazione non è una decisione estemporanea: abbiamo unito le rappresentanze parlamentari e condiviso le linee politiche, abbiamo valori e aspirazioni comuni”, ha sottolineato Benedetto Della Vedova. “È nata – ha aggiunto Carlo Calenda – una grande forza liberaldemocratica a cui i sondaggi attribuiscono circa il 6% e che pertanto è decisiva. Saremo alternativi ai partiti populisti e sovranisti e il nostro obiettivo deve essere superare il 10%”.
Piena sintonia con l’iniziativa federativa da parte dei gruppi triestini dei due movimenti. “Questo passaggio” secondo Daniela Rossetti, referente provinciale di Azione “avviene in continuità con la strada intrapresa dai due partiti già da tempo. È un primo passo formale nella costruzione di quel centro liberaldemocratico ed europeista pragmatico, capace di fare le riforme di cui c’è molto bisogno in Italia”. Gli europeisti liberali triestini, per voce di Alessio Briganti, rilevano la necessità condivisa di dare rappresentanza alla parte più innovativa, aperta e dinamica del Paese: “I prossimi referendum possono vederci da subito protagonisti del cambiamento: sostenendo il sì in tutti i quesiti daremo espressione politica a posizioni liberali garantiste, laiche e libertarie”.
E.R.

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