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martedì, 28 Giugno 2022

Credito d’imposta, Confcommercio Federmoda: “Da decreto, ossigeno per imprese penalizzate”

31.01.2022 – 11.03 – Contributo di credito d’imposta del 30 % sulle eccedenze di magazzino e indennizzi a fondo perduto sulle attività del commercio al dettaglio, sono i risultati di una dialogo continuo tra Confcommercio Federmoda e il MISE per le perdite economiche causate dalla pandemia. Con il decreto “Sostegni-ter (il Dl n. 4/2022), pubblicato in Gazzetta Ufficiale con l’edizione n. 21 il 27 gennaio 2022, è arrivata una leggera boccata di ossigeno per tutti quegli operatori, con codici Ateco identificati nell’art.2, che hanno dovuto interrompere la loro attività a causa del Covid-19 o ne sono stati fortemente danneggiati. Tra questi, alla voce “Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio” sono compresi il settore della moda calzature, pelletteria e abbigliamento. Questi indennizzi, pari a 200 milioni di euro, confluiti in un apposito fondo sono destinati a sostenere la ripresa economica dei soggetti di cui sopra e sono in forma di contributo a fondo perduto. Per accedere a tali agevolazioni le imprese devono aver registrato, nel 2019, ricavi non superiori a 2 milioni di euro e aver subìto una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019. Alessandro Tollon, il presidente di Confcommercio Federmoda della provincia di Udine e consigliere nazionale della categoria, ha commentato il provvedimento come «Un segnale di attenzione per i negozi di moda che risultano tra i più penalizzati dalla perdurante emergenza Covid».
Una decisione del Governo che dimostra la volontà di sostenere non solo le attività commerciali, ma di appoggiare i negozi anche attraverso la misura del credito d’imposta del 30% sull’eccedenza delle rimanenze finali di magazzino in tempi di pandemia rispetto alla media del triennio precedente. «I contributi sono esigui – conclude Tollon –, ma l’iniziativa fa capire che il governo ha la consapevolezza dell’enorme difficoltà di un comparto che, dopo i segnali di ripartenza del 2021, è tornata a soffrire una sorta di quarantena commerciale, con conseguente calo del fatturato tra il 30% e il 50%». Le istanze per il riconoscimento dell’incentivo dovranno essere trasmesse online al Mise entro i termini e secondo le modalità definite con provvedimento dello stesso ministero.
[l.f]

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