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sabato, 28 Maggio 2022

Caso Resinovich, ancora nessun iscritto al registro degli indagati

19.01.2022 – 10.49 – Ancora nessun iscritto al registro degli indagati nel caso Liliana Resinovich. La donna era scomparsa ormai più di un mese fa, il corpo è stato ritrovato ormai 14 giorni fa presso l’ex Opp di San Giovanni. L’autopsia eseguita sul corpo della donna non ha rilevato “traumi da mano altrui atti a giustificare il decesso”. Il referto autoptico individua la causa della morte in uno “scompenso cardiaco acuto”, e precisa che sono in corso altri accertamenti. Si attendono ora gli esiti degli esami tossicologici, pronti tra una trentina di giorni. Il magistrato titolare del procedimento, il sostituto Procuratore Maddalena Chergia, ha emesso in data 15 gennaio il nulla osta al seppellimento della salma. Il corpo, secondo le volontà del fratello Sergio, non verrà cremato. Tale accorgimento è stato poi avallato dalla Procura sottolineando che potrebbe essere necessario un approfondimento o ulteriori esami sul corpo per accertare la vera dinamica della vicenda, e che quindi la salma potrebbe essere riesumata. Spunta intanto un nuovo elemento di indagine: la donna portava con sé una borsetta vuota a tracolla. Ormai all’esito dei tossicologici mancano una ventina di giorni, le indagini proseguono ma non c’è nessun indagato. 

[mb.r] [g.t.]

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