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sabato, 13 Agosto 2022

Zanin a 12.mo Premio Simona Cigana: “Giornalismo è servizio, serve competenza”

10.12.2021 – 16.30 | La libertà di stampa principio fondamentale della democrazia. Il giornalismo come servizio alla comunità. E l’eredità morale di Simona Cigana, la giornalista pordenonese scomparsa prematuramente nel 2007, che ci spinge a seguire la strada della competenza, dello studio e non dell’improvvisazione in un settore così delicato.
Sono questi i temi affrontati ad Aviano da Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, nel corso della 12.ma edizione del Premio giornalistico dedicato a Simona e organizzato dal Circolo della Stampa di Pordenone, guidato da Piero Angelillo.
“Il giornalismo – ha detto ancora Zanin – è chiamato a interpretare cambiamenti e tendenze della società con lo stesso obiettivo che dovrebbero perseguire tutte le istituzioni, quello del servizio e della responsabilità, della verità e della giustizia. In questa professione non va mai fatto prevalere il tornaconto personale”.
“Oggi purtroppo – ha constatato il presidente – l’approccio al giornalismo è stato semplificato dai social: non c’è più il cursus honorum di un tempo, e questo fa sì che ci siano in giro molti bravi giornalisti, ma anche molti giornalisti incompetenti. La stessa cosa è avvenuta in politica, dove spesso non viene più seguito il percorso graduale che consente di fare esperienza in un piccolo ente prima di assumere responsabilità di area vasta. Simona invece aveva fatto un percorso per alimentare la sua passione giornalistica: conosceva diverse lingue e dietro il suo lavoro c’era impegno, capacità di studiare gli argomenti e le persone di cui si occupava. Questa tensione morale è l’eredità che ci lascia”.
Zanin ha poi espresso soddisfazione “per un premio dedicato a una giovane donna che testimonia attenzione alla parità di genere, di cui tanto parliamo ma a volte poco pratichiamo, lasciando liberi gli istinti. Gli insulti rivolti all’arbitro donna solo qualche giorno fa ci indicano che la strada è ancora lunga, ma nel nome di Simona abbiamo il dovere di percorrerla”.
Sull’aspetto della parità di genere si sono soffermati anche Dusy Marcolin, presidente della Commissione regionale pari opportunità – che da concittadina di Aviano ha ricordato con commozione “l’eredità del coraggio che ci lascia Simona, la sua correttezza e il rispetto delle persone, che deve venire prima di tutto” – e la vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti Fvg, Paola Dalle Molle, che ha voluto menzionare “le tante donne giornaliste minacciate per il loro lavoro” e la necessità “di difendere ogni giorno l’articolo 21 della Costituzione che sancisce la libertà di stampa”.
Il sindaco di Aviano, Ilario De Marco Zompit, ha ricordato che “ai tempi di Simona erano poche le donne che raccontavano lo sport: lei è stata antesignana anche in questo”, mentre il presidente del Banco di credito cooperativo Pordenonese e Monsile, Antonio Zamberlan, ha rivolto un affettuoso messaggio ai genitori della giornalista scomparsa, Luisa e Bruno, presenti in sala. A loro è stato consegnato un mazzo di 11 rose bianche e 1 rosa rossa, “emblema di Simona”, prima della consegna dei premi, preceduta dal riconoscimento di socio onorario del Circolo della stampa pordenonese a Piero Mauro Zanin.
Il presidente dell’Assemblea legislativa regionale ha consegnato il premio a Erika Adami, che ha meritato il riconoscimento nel settore del giornalismo economico, e a Ludovico Fontana, al quale è stato attribuito il diploma della giuria e il sigillo del Consiglio regionale per il suo servizio sui minori kosovari mandati clandestinamente dalle loro famiglie a Trieste, trasmesso da Raitre regionale.
Il festival giornalistico che, come dice il suo principale artefice Angelillo, “mette in evidenza chi sta in prima linea e non i soliti noti”, ha attribuito il primo premio ex aequo a Marianna Di Piazza, per la sua inchiesta sull’ospedale di Udine in periodo di pandemia su “ilgiornale.it”, e un diploma a Lavinia Nocelli, per un’inchiesta sulla salute mentale uscita sul “Manifesto”. Nel campo del giornalismo di inchiesta premiati anche Antonio Crispino, Daniela Dose, Giorgio Simonetti, Luisa Poth e Michela Sovrano.
Nel giornalismo sportivo riconoscimenti a Davide Macor, all’argentino Generoso Daniese, a Matteo Femia, Monica Pascolo e Francesco Cardella. Nel giornalismo economico sono stati premiati invece Adriano Del Fabro, Elisa Marini, Pierpaolo Cautero, Stefano Cosma, Daniela Paties Montagner e Andrea Saule. Nel campo turistico, riconoscimenti a Sigfrido Cescut e Nazzareno Loreti. Menzioni fuori concorso infine per Milena Bidinost, Eugenio Gazzola, Daniela Dose, Raffaele Cadamuro, Emanuele Minca e Giacomina Pellizzari.
C.S. Consiglio regionale FVG

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