“Un libro per la SGT”: Dorian Gray ai tempi dei Social Network

03.12.2021 – 07.01 – Il ciclo di presentazioni negli ambienti storici della Ginnastica Triestina prosegue con il quarto appuntamento in programma: dopo la storia (del basket) e la letteratura (di Dante), si giunge a un tema maggiormente intimista, con la presentazione dell’opera “Malati di bellezza. Storia di un amore mancato. Da Dorian Gray all’anoressia-bulimia” della scrittrice ripolese Vittoria Lottini. Un ritorno a casa per la giovane autrice che aveva presentato anni addietro il suo primo libro proprio in quella sala Primo Rovis dove si terrà l’appuntamento odierno.
La presentazione avverrà il prossimo sabato 4 dicembre, ore 18, nella Società Ginnastica Triestina (SGT). L’accesso è gratuito, previo Super Green Pass (vaccino o certificato di guarigione).
In conclusione, per chi lo desidera, si terrà una visita guidata del curatore Zeno Saracino alla mostra “Il Dante ‘Adriacus’: una storia risorgimentale” e al Museo sportivo.

“Malati di bellezza” tratta il difficile tema dell’immagine di sé, intrecciando le sue origini nel decadentismo tra ottocento e novecento con il discorso attuale sui Social Network. Non a caso il sottotitolo “Da Dorian Gray” introduce il sotto testo storico dell’opera che prosegue con quel “dall’anoressia-bulimia” portato della contemporaneità. L’obiettivo è di descrivere quel fatale meccanismo secondo cui ci si identifica completamente con la propria immagine, attraverso un narcisismo oggigiorno divenuto requisito della vita sui Social.
La nostra generazione – riflette l’autrice – si identifica totalmente con le immagini e, anzitutto, con l’immagine di sé che traspare dalle piattaforme social: Instagram, su tutti, è diventata la nostra finestra d’apparenza sul mondo reale. C’è da chiedersi: quanto è mezzo di comunicazione e quanto, al contrario, sia mezzo di identificazione?”. Un saggio dichiaratamente biografico che prosegue una narrazione sull’immagine di sé e i disturbi alimentari già iniziata con “Sissi: racconto di un’imperatrice moderna” dove la personalità della tormentata sovrana si rifletteva nelle problematiche dell’attuale generazione.

[z.s.]