Trieste, donata ai Civici Musei rarissima tazza Biedermeier con veduta di “Piazza Grande”

05.12.2021 – 07:00 – Questo fine settimana, presso il Museo d’Arte Orientale di Via San Sebastiano 1, sito presso Palazzetto Leo, tra la Piazza Unità d’Italia e la Piazza Cavana, ha fatto il suo ingresso nella nutrita collezione di ceramiche dei Civici Musei di Storia e d’Arte del Comune di Trieste, una rarissima tazza Biedermeier in porcellana dipinta e dorata, realizzata dalla Manifattura Imperiale di Vienna nel 1827. Peculiarità dell’oggetto, la quale la rende un pezzo, con molta probabilità, unico nel suo genere, il disegno di una veduta della storica versione dell’attuale Piazza Unità d’Italia, allora Piazza Grande di Trieste. All’epoca, infatti, questo genere di manufatti venivano decorati con vedute di scorci prettamente viennesi e di poche altre elette cittadine austriache e, pertanto, fino ad oggi, secondo quanto dichiarato dall’esperto in porcellana Marcello Spadotto, nessun suo collega o collezionista aveva mai pensato potesse esisterne una raffigurante uno scorcio triestino. Fino ad oggi, l’unica eccezione nota era rappresentata da una tazza raffigurante la Piazza Duomo di Milano, attualmente conservata presso le Civiche Raccolte d’Arte Applicata del Castello Sforzesco.

Tale aspetto, ad inizio 2021, ha fatto si che, in seguito alla comparsa sul mercato della rarissima tazza “triestina”, attivasse immediatamente la Direttrice dei Civici Musei, Laura Carlini Fanfogna, la quale, fatte le verifiche del caso, ha trovato il supporto della Famiglia Lokar che ha acquistato la tazza per poi donarla infine al Comune di Trieste, legando così in maniera indissolubile la propria passione per il collezionismo della ceramica e della porcellana ad un gesto mecenatico verso il Capoluogo Giuliano.

In base ad analisi storiche maggiormente approfondite e condotte dalla Dottoressa Michela Messima, conservatore dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, è emerso che l’immagine della Piazza Grande raffigurata sulla tazza è stata tratta da una incisione stampata a Graz su disegno di Giuseppe Broili, databile tra il 1822 ed il 1830, epoca nella quale il suddetto spazio cittadino stava iniziando a mutare a causa di trasformazioni e demolizioni che, nel secondo ‘800, interessarono la città di Trieste e che consentirono all’attuale Piazza Unità di potersi affacciare sul mare.

Da ulteriori ricerche, poi, si è evinto che il piattino abbinato alla tazza non è il suo originale bensì un adattamento in quanto le sue dimensioni sono leggermente diverse da quelle del fondo della tazza stessa ed il decoro della fascia lungo il bordo, a palmette e rosoni dorati, differisce da quello del recipiente.

La tazza ed il piattino entreranno a far parte nel 2022 della collezione di porcellana europea dei Civici Musei di Storia ed Arte, conservata ed esposta presso il Civico Museo Sartorio di Largo Papa Giovanni XXIII 1. La scelta di esporli inizialmente nel Civico Museo d’Arte Orientale risponde a tre istanze: perchè la porcellana nasce in Cina e soltanto nel XVIII secolo diventa una produzione europea, perché la collocazione del Museo, a due passi da Piazza dell’Unità d’Italia, consentirà al pubblico di verificare immediatamente e di persona quanto il suo aspetto sia cambiato dal 1827, e perché, non ultimo, il Palazzetto Leo che ospita il Museo si intravede sullo sfondo della veduta.