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lunedì, 8 Agosto 2022

Rugby, alla scoperta della Coppa del Mondo: la struttura del torneo

16.12.2021 – 09.50 – Quando nel 1873 William Webb Ellis inventò il gioco del rugby, non poteva sapere che più di cent’anni dopo la coppa del mondo di quello stesso sport sarebbe stata intitolata proprio a lui. Nello spazio di un secolo il gioco del rugby si è sviluppato ed ha acquisito enorme popolarità a livello globale, anche e soprattutto grazie alla RWC, Rugby World Cup, la Coppa del Mondo dello sport dalla palla ovale.
La competizione, che si svolge una volta ogni quattro anni in un paese diverso, ha vissuto la sua prima edizione in Nuova Zelanda ne 1987, e dopo i mondiali giapponesi del 2019 ci stiamo ora avvicinando alla RWC che si terrà in Francia nel 2023.
Per celebrare e raccontare nel migliore dei modi la strada che porterà a questo attesissimo evento, abbiamo deciso di scrivere una serie di articoli sulle competizioni passate e, proprio al fine di facilitarne la lettura, di seguito viene spiegata la struttura del torneo.
Le qualificazioni ai mondiali nel tempo hanno subito varie modifiche, in passato erano otto le nazionali che accedevano direttamente alla competizione mondiale e le restanti dodici venivano selezionate a seconda della zona continentale. Dall’edizione del 2011 svoltasi in Nuova Zelanda, il sistema di qualificazioni rimane sempre lo stesso. Questo prevede che alcune squadre si qualificano direttamente, ovvero le prime tre classificate di ciascun girone nell’edizione precedente. Dei rimanente posti sette sono assegnati su base regionale, e l’ultimo viene assegnato alla vincitrice del torneo di ripescaggio. Una volta stabilite le nazioni partecipanti, attraverso un sorteggio, vengono creati quattro gironi composti da cinque squadre. Le prime due classificate nei propri gironi accederanno alla fase finale, che prevede: i quarti di finale, le semifinali e le finali primo e terzo posto. Fino ad oggi, per i prossimi mondiali, si sono qualificate direttamente: Sudafrica, Inghilterra, Nuova Zelanda, Australia, Galles, Irlanda, Giappone, Francia, Italia, Argentina, Fiji e Scozia. Si attende ancora la conclusione delle qualificazioni continentali per completare la composizione dei gironi.

di Riccardo Orso

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