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lunedì, 8 Agosto 2022

Qualità della vita (Il Sole 24 Ore), en plein del Fvg: Trieste batte tutti

13.12.2021 – 12.05 – È il capoluogo del Friuli Venezia Giulia a posizionarsi primo nella storica classifica sulla qualità della vita de Il Sole 24 Ore, che analizza 107 province italiane sulla base di novanta indicatori, suddivisi per sei categorie. Trieste si aggiudica così il primo posto sul podio, guadagnando quattro posizioni rispetto al 2020, seguita da Milano e Trento.
Sei le macro-categorie tematiche, a loro volta composte da 15 indicatori: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e salute, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero.
Nel dettaglio, guardando alle performance migliori, la città è prima per cultura e tempo libero, risalendo di undici posizioni rispetto all’anno prima. A influire positivamente sul risultato sono ben otto indicatori in cui Trieste guadagna il podio: primo posto per spesa dei comuni per la cultura e indice di lettura; secondo per presenza di palestre, piscine e terme ogni 100mila abitanti, patrimonio museale e banda ultra larga; terza infine per l’offerta culturale e la formazioni continua.
La città risulta poi seconda per affari e lavoro (perdendo però il primo posto ottenuto nel 2020), indice che misura le maggiori opportunità sotto il profilo delle imprese e dell’occupazione. A contribuire positivamente sono i sottoindicatori relativi alle nuove imprese iscritte e alle imprese straniere (ogni 100 imprese registrate) in cui Trieste risulta in entrambi i casi seconda.
Un altro buon risultato è quello ottenuto per l’indice ambiente e servizi dove Trieste è quarta su 107 province (perdendo tuttavia una posizione rispetto al 2020) e su cui incidono in particolare le voci riguardanti la spesa sociale dei comuni e l’offerta del trasporto pubblico, con rispettivamente un primo e terzo posto.
Scendendo nella classifica, la città ottiene una trentunesima posizione per ricchezza e consumi, perdendo sei posizioni rispetto all’anno prima, mentre fa un consistente balzo in avanti per demografia e società, scalando 56 posizioni e aggiudicandosi il trentesimo posto. Un risultato molto buono se comparato all’anno precedente, ma non egregio se si guarda ad alcuni sottoindicatori: in particolare spiccano negativamente l’indice di dipendenza anziani (abitanti di 65 anni e più ogni 100 residenti in età attiva) dove la città è 104esima e il il numero di amministratori comunali under 40 dove è ultima in classifica. Nonostante questi dati Trieste risulta però quattordicesima, con 531,4 punti, per la qualità di vita dei giovani (18-35 anni): il miglior risultato è il primo posto per laureati (o altri titoli terziari), mentre pesa la novantaduesima posizione per il tasso di disoccupazione giovanile.
Scendendo ancora, meno lodevole è la posizione della città per giustizia e sicurezza, dove è novantasettesima, pur guadagnando tre posizioni rispetto al 2020: a pesare sul disastroso risultato i sottoindicatori relativi a “Reati legati agli stupefacenti” (104°), “Truffe e frodi informatiche” (103°), “Denunce di scomparsa di under 18” (106°) e “L’indice di litigiosa” (cause civili iscritte ogni 100mila abitanti).
La classifica de Il Sole 24 Ore fotografa inoltre anche il benessere climatico tramite dieci indicatori (ad esempio le ore di sole, l’indice di calore, gli eventi estremi, l’umidità, il vento). Trieste in questo caso risulta quattordicesima; medesimo risultato per la città anche per l’indice donne, che compare per la prima volta nella classifica e misura le discrepanze territoriali nella parità di genere e la qualità di vita per le donne nelle province attraverso diversi indicatori (ad esempio il tasso di occupazione giovanile, percentuali di amministratori comunali donne).

Assieme a Trieste, un buon risultato si registra infine anche per le altre (ex)province della regione con Pordenone settima, che risale di tre posizioni, e Udine nona, che ne perde invece tre rispetto all’anno prima. Gorizia infine non compare nella top ten essendo ventitreesima, ma si aggiudica comunque un risultato migliore rispetto al 2020 risalendo di tre posizioni.
“L’en plein del Friuli Venezia Giulia riempie di orgoglio” commenta soddisfatto il presidente Massimiliano Fedriga “e testimonia congiuntamente la bontà dell’operato delle amministrazioni locali che, anche in periodo di crisi, sono riuscite nell’intento di erogare servizi di indubbio livello, il prezioso lavoro delle imprese che, a dispetto delle difficoltà dovute dalla pandemia, hanno continuato a investire e crescere, e la resilienza dei cittadini, che hanno risposto con coraggio e determinazione a questi due anni di Covid”.
“Un bel biglietto da visita” secondo il governatore “per una comunità regionale che, tra poco più di due mesi, sbarcherà all’Expo di Dubai: l’opportunità di mettere in vetrina le eccellenze del nostro sistema produttivo, scientifico, logistico, ricettivo ed enogastronomico assume quindi, alla luce della graduatoria del Sole, ulteriore peso nella prospettiva di promuovere un territorio ricco, composito e dotato di enormi potenzialità”.

 

[n.p]

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Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

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