Interporto di Trieste, licenziata delibera aumento capitale

04.12.2021 – 07.11 – Licenziata con discussione la delibera sulle modifiche statutarie e aumento di capitale di Interporto di Trieste SpA fino a 949 mila euro. “Un’azione strategica fondamentale – introduce Serena Tonel, vicesindaco di Trieste – che va a integrare alcune attività di Interporto che, con tutta evidenza, vanno a supportare lo sviluppo del Porto Nuovo di Trieste”. Un’operazione strategica “miliare” che, come confermato da Tonel, sancisce la sintonia d’intenti tra Friulia, Authority, Duisburg e gli enti locali partner. Un’attività “fondamentale per dare un’immagine importante a coloro che manifestano interesse a investire nel territorio” aggiunge Tonel.
L’insediamento della British American Tobacco (BAT) nel Porto Franco di Trieste è il primo storico investimento industriale nel territorio da oltre trent’anni. L’investimento di BAT non consiste solo in un centro di produzione, ma piuttosto in un hub moderno di ricerca. Stando alle previsioni della Giunta la ricaduta occupazionale vede una prima fase iniziale dove si verranno a creare 240 posti di lavoro, ai quali aggiungere 360 unità e a salire. Un tipo di occupazione “qualificata – assicura Tonel – legata alla ricerca scientifica” che BAT ha intenzione di portare avanti.
A condividere l’importanza strategica anche Laura Famulari (PD), Alberto Pasino (Lista Russo), Caterina De Gavardo (FdI) e Alessandra Richetti (M5S), che hanno però sollevato delle perplessità relative all’aumento della durata della società, della proporzionalità delle quote e dell’eventuale non ritenuta extradoganalità del Porto Vecchio. “Un intervento strategico – ammette Pasino – ma che si rivelerà profittevole nella dimensione in cui il regime extradoganale sia effettivo” conclude.
“Appoggio quanto detto dal collega Pasino – esordisce Ugo Rossi – il gruppo consiliare 3V si esprime contrariamente rispetto a questo investimento: BAT è una multinazionale della morte. 240 lavoratori sono pochi – aggiunge – e spero siano del territorio. La nicotina essendo diluibile nel sangue è più tossica del DDT” conclude.

b.b