Il monopattino e altre novità del codice della strada. Diritto 4.0

23.12.2021 – 11.51 – Con la recente legge n. 156/2021 il Parlamento italiano ha disciplinato l’uso dei monopattini (che vedremo nel dettaglio), ma non solo. Infatti, la novità più appariscente è stata la modifica dell’articolo 1 del Codice della Strada, che contiene i principi generali cui si ispira l’intero codice. Là ora si legge “La sicurezza e la tutela della salute delle persone nonche’ la tutela dell’ambiente, nella circolazione stradale, rientrano tra le finalita’ primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato”. In sostanza, viene introdotta la tutela dell’ambiente. La politica sempre più “green” entra pertanto a pieno titolo nel Codice della Strada ed equipara la tutela della salute delle persone a quella dell’ambiente. Trattandosi di un principio generale, che pertanto deve ispirare la nostra condotta di guida, viene da chiedersi se oggi sia più grave investire un pedone o sbattere col veicolo contro un albero. Forse, quell’attimo di esitazione, se sterzare a destra o a sinistra, ci permetterà di salvare molti platani.

Arrivando al sodo delle novità, la legge 156 del 2021 introduce anche le regole di circolazione per i monopattini o, ad essere precisi, “i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica”. Le norme sono molte e complesse, giungendo a numerazione quali “duodevicies” e “vicies semel”, per la felicità dei latinisti.
Leggendo le regole principali, i monopattini devono avere alcune caratteristiche, tra cui un “motore elettrico di potenza nominale continua non superiore a 0,50 kW”. La questione non è trascurabile perché è vietata la circolazione dei monopattini di potenza superiore (ad esempio perché “truccati”). Un problema simile si verifica con le biciclette elettriche: se troppo potenti, diventano automaticamente dei ciclomotori.
Quanto alle regole di circolazione da rispettare, i monopattini sono equiparati ai velocipedi, che sarebbero “i veicoli con due ruote o piu’ ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo”, che poi sarebbero le biciclette.
Di notte, il conducente deve indossare un giubbotto o bretelle retroriflettenti e il veicolo deve dotarsi di luce bianca o gialla (davanti) e rossa (dietro), entrambe “accese e ben funzionanti”. Nel tempo, verranno introdotti gli obblighi di installare le “frecce” e le luci di frenata.

Sul monopattino devi andare da solo, senza trasportare oggetti o animali. Non puoi usarlo per portare a spasso il cane e non puoi farti trainare o trainare gli altri. Viene poi introdotto un limite di età: il monopattino può essere utilizzato solo da chi abbia compiuto quattordici anni. E, se sei minore di diciotto anni, devi indossare il caschetto omologato.

Dove puoi andare col monopattino? Sorpresa: ne è vietata la circolazione sui marciapiedi, dove “è consentita esclusivamente la conduzione a mano”. Però, puoi circolare sulle strade urbane con limite di velocita’ di 50 km/h, nelle aree pedonali, su percorsi pedonali e ciclabili, rispettando il limite di velocita’ di 6 km/h nelle aree pedonali e di 20 km/h in tutti gli altri casi. Insomma, è vietato zig-zagare tra i pedoni a velocità superiore ad una camminata veloce.

Dove lo puoi parcheggiare? Non sul marciapiede, ma, ad esempio, negli stalli per le bici, i ciclomotori ed i motoveicoli. La pratica di “abbandonare” i monopattini irregolarmente è a tal punto diffusa, che se ne prendi uno in affitto, adesso devi fotografarlo dopo l’uso ed inviare la foto per dimostrare che lo hai parcheggiato bene.
Va detto che il monopattino non è il mezzo ideale per andare a fare shopping. Infatti, oltre a non poterlo usare per trasportare pacchi, quando lo guidi devi avere le braccia libere ed entrambe le mani sul manubrio. Quindi, niente borse, sporte o regali: al massimo una borsetta a tracolla o uno zainetto.
Le sanzioni per chi trasgredisce vanno da 50 a 250 euro, ma se hai truccato il veicolo la somma va da 100 a 400 euro e, se proprio hai esagerato con la potenza, si arriva alla confisca del mezzo.

[g.c.a.]