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venerdì, 1 Luglio 2022

Dal mare al turismo: UNITS premia le idee migliori per una “Blue Growth”

22.12.21 – 07.01 – Tre parole chiave per definire i sogni dei giovani imprenditori UNITS: mare, navi e turismo. Senza trascurare l’immancabile collante, ovvero la transizione ecologica, sintetizzata nello slogan del “green“. La cornice neogotica dell’ex Ospedale militare di Trieste è stata ieri la cornice della finale di due competizioni organizzate dall’Università di Trieste per premiare lo spirito imprenditoriale dei giovani studenti della Regione: “Insieme per il Blue Growth” e “C-Lab“.
Il primo concorso era stato lanciato lo scorso giugno 2021 dall’Università di Trieste e dal Rotary Club di Lignano Tagliamento, con l’obiettivo di offrire uno spazio di formazione imprenditoriale, tramite i servizi di C-Lab, lo spazio dell’Università di Trieste dedicato al mondo del business.
Il secondo concorso era invece una più generica premiazione per le migliori idee imprenditoriali degli studenti che avevano partecipato a C-Lab, con la promessa di un viaggio studio in un centro di innovazione (si è parlato di Israele quale meta precedente).

Il rettore dell’Università di Trieste Roberto Di Lenarda ha presenziato alla “finale” di entrambi i progetti, rivelando che l’Ospedale militare è entrato nel patrimonio di UNITS: “Il comodato è stato stabilizzato ed è diventato perpetuo”. Un altro spazio si va ad aggiungere agli immobili universitari. Nel caso dei concorsi, si tratta di “casi che non sono ancora di successo, ma speriamo che li diventino”; ma al di là del singolo successo o meno si tratta di iniziative che fanno crescere “la cultura dell’impresa, di costruzione del business plan, che fa pensare i nostri giovani”. Insomma, “ce la si può fare”.

Il primo posto del concorso “Insieme per il Bue-Growth” è stato conferito al progetto “E-ITTICO“, di Samuele Maria Semi. L’idea prevede una piattaforma online dove proporre ricette tradizionali e locali a base di pesce; l’utente può scegliere la ricetta e passare a prelevarla o gli ingredienti, o il piatto già pronto presso la propria pescheria, ittico o addirittura peschereccio di fiducia. Sembra essere, al nocciolo, una piattaforma di vendita online per la cultura del pesce locale. Secondo Semi si vuole conferire un “volto innovativo a un mercato tradizionale” attraverso “un’idea di business legato al franchising di servizi” ricordando che “il punto di contatto tra l’utente e il pesce dev’essere il mare”.

Il secondo posto è stato assegnato alla start up “Audace Blue Growth“, di Matteo Gamba. Si tratta di un progetto ormai di lunga durata che ha coinvolto 50 studenti da più facoltà di Trieste nella realizzazione di navi ecosostenibili per le regate. Si vuole infatti mirare allo “studio, progettazione e realizzazione di un prodotto finito”. Il primo concretizzatosi è stata l’imbarcazione “Dedalo“, interamente costruita in legno tra il 2019-20, che ha partecipato alla storica Barcolana. La seconda imbarcazione è stata “Lina” che porta il progetto un ulteriore passo in avanti, con una linea costruita unicamente tra il 2020-21 con materiali ecosostenibili.
Tanto Dedalo quanto Lina hanno partecipato alla 14esima edizione di 1001VELAcup classificandosi rispettivamente primi e quinti su dodici competitori. Il progetto ha già coinvolto 5 diverse tesi di laurea in due anni e ha partecipato con successo a Trieste Next 2021, Maker Faire 2021 e soprattutto al Salone Nautico Venezia dove ha ricevuto i complimenti dell’equipaggio della “Luna Rossa” vincitore dell’America’s Cup 2021.

Il terzo premio è stato assegnato a pari merito ad Anna Lilian Gardossi per il progetto “Turismo innovativo” e a Mariapaola Imbesi per “Second Life“.
Nel primo caso si tratta di un sito internet mirato a creare tour personalizzati dove si valorizzi l’elemento locale di Trieste e dove il cliente possa valutare il suo impatto “green”.
Insomma, un modo per fornire pacchetti turistici green personalizzati, per singoli e gruppi, in località marine del territorio. La rete cui il sistema farà riferimento raccoglierà alberghi, pensioni, campeggi e altre strutture ricettive locali che si distinguono per l’elevata sostenibilità ambientale.
Nel caso di “Second Life” si tratta di un progetto originariamente nato in Calabria e trapiantato a Trieste che prevede la realizzazione di una app e un hub virtuale in cui i cittadini possano vendere, comprare e richiedere oggetti destinati allo smaltimento.
Il sistema darà seconda vita a merci di varia natura attraverso il riciclo, il recupero delle singole materie prime, il ricondizionamento e il mercato del second hand.
Obiettivi impliciti del progetto sono la creazione di sistemi di collaborazione fra gli artigiani locali, l’inserimento di nuovi soggetti nel mondo del lavoro e la sensibilizzazione della comunità al tema della sostenibilità ambientale. Nel lungo periodo è prevista la realizzazione di un centro fisico di recupero dei rifiuti.

L’idea di Second Life ha anche fruttato a Mariapaola Imbesi un primo posto nel concorso di C-Lab, mentre il secondo è stato aggiudicato dalla “Piattaforma per gruppi d’acquisto” di Federico Calandra. Si vuole proporre, in questo caso, una piattaforma web che favorisca le dinamiche di “gruppo d’acquisto” con una differenza cruciale rispetto a realtà già presenti ad esempio nell’agroalimentare: quella di unire consumatori, commercianti e grossisti attraverso logiche da social network.

Il terzo posto è stato infine aggiudicato dal progetto E-YACHT, di Dario Vucinic. Si mira a rivoluzionare il mercato delle imbarcazioni da diporto con prodotti ecosostenibili motorizzate tramite l’elettricità prodotta da moduli fotovoltaici installati sul tetto. L’autore ha ammesso che le batterie attuali hanno una “capacità limitata”, ma l’intento è di coniugare le particolarità delle barche a vela con le caratteristiche degli yacht.
Il progetto verrà finanziato tramite NFTs (Non-fungible tokens) il cui alto livello di inquinamento però cozzerebbe con le caratteristiche “green” del progetto.
E-YACHT vorrebbe inoltre creare una “community di persone appassionate e connesse a un interesse” tramite una “strategia di community building”.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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