Covid e scuola, Presidi: “Rischio di non poter garantire diritto allo studio”

02.12.2021 – 11.35 – Il caso scuola e istruzione si fa sempre più complicato. Regole su positività al virus che cambiano nottetempo e no vax – tanti no vax – fino a oltre il 10% in alcuni istituti. Un numero di non vaccinati che rischia di non permettere di garantire “il diritto allo studio per mancanza di personale”, dichiara all’Ansa la presidente regionale dell’Associazione Nazionale dei Presidi, Teresa Tassan Viol. L’ampliamento della platea dell’obbligo vaccinale era attesa da tempo: terza dose per i sanitari e l’estensione al personale amministrativo della sanità, estensione dell’obbligo a docenti e personale amministrativo della scuola, militari e forze di polizia (compresa la polizia penitenziaria), oltre al personale del soccorso pubblico.
Il decreto covid che contiene le misure urgenti per il contenimento dell’epidemia prevede difatti una serie di norme per gestire la “quarta ondata” della pandemia Sars-Cov2, in quattro ambiti: obbligo vaccinale e terza dose, l’estensione dell’obbligo vaccinale a nuove categorie, l’istituzione del Green Pass rafforzato, il rafforzamento dei controlli e campagne promozionali sulla vaccinazione.
La presenza di così tanti no vax all’interno del comparto scolastico è “La vera emergenza per le scuole del Friuli Venezia Giulia – chiarisce la presidente – nei prossimi giorni potrebbe essere quella di non trovare supplenti” conclude.
Nella serata di lunedì, il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, aveva comunicato la sospensione provvisoria del programma di “sorveglianza con testing” nelle scuole, prendendo in considerazione “la quarantena per tutti i soggetti a contatto stretto di una classe o gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti o personale scolastico” ha affermato. Poi il ritorno alle vecchie regole.

b.b