Cosa fanno i rugbisti a fine carriera?

02.12.2021 – 15:50 – Si prendono a mazzate per metà della loro vita, ma poi…che fanno? È da sempre difficile conciliare l’attività agonistica di alto livello con il percorso di studi o con un’attività lavorativa parallela. Ma vediamo cosa si inventano i rugbisti quando il loro fisico impone lo stop alla carriera sportiva. C’è chi naturalmente non riesce a stare lontano dal campo e decide di intraprendere l’avventura da allenatore: è il caso dei vari Ronan O’Gara, Tana Umaga o Adam Jones, per citarne alcuni tra i più famosi. L’ex capitano dei British & Irish Lions, Sam Warburton, ritiratosi purtroppo molto presto a causa di continui infortuni, è diventato consulente per la difesa della sua nazionale Gallese ed è estremamente attivo sui social proponendo programmi di allenamenti in palestra propedeutici al rugby.

Qualcuno è diventato opinionista, ed è quindi ospite nei salotti tv dedicati al rugby o presente nei podcast online analizzando partite e giocatori da un punto di vista tecnico. Altri invece cambiano totalmente e diventano imprenditori o personaggi televisivi, come il nostro Martin Castrogiovanni che da qualche anno co-conduce un programma sulle reti Mediaset.
Il leggendario Jonny Wilkinson, eroe inglese alla coppa del mondo 2003, ha fondato una linea di abbigliamento con il fratello. Il flanker inglese James Haskell da un po di tempo intrattiene dalla console delle discoteche di mezzo mondo.

Alcuni, per portarsi avanti, già durante la carriera professionistica hanno dedicato tempo e risorse a costruirsi un futuro, ma anche un presente, che sia redditizio anche lontano dal campo. Ne sono esempi Adam-Ashley Cooper, che insieme ad altri due ex Wallabies (Matt Giteau e Drew Mitchell) ha creato un’etichetta di vini personalizzata, o la terza linea gallese Josh Navidi che ha fondato un concessionario di auto di lusso.

Sono tanti anche gli esempi di giocatori che riescono a laurearsi in diversi campi, come il fortissimo Jamie Roberts che, oltre ad una gloriosa carriera internazionale, vanta una laurea in medicina all’università di Cardiff. L’ex ala azzurra Giovanbattista Venditti invece, discusse in pieno Sei Nazioni la sua tesi, diventando Dottore in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia.

Insomma dopo tante botte prese e date, i rugbisti dimostrano di essere tenaci e lucidi anche nella società di tutti i giorni, continuando ad inseguire la loro prossima meta.

di Alan Bencich.