Violenza di genere, PRC: “Più risorse per centri antiviolenza e per vittime”

24.11.2021 – 17.20 | “In occasione del 25 novembre, Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Partito della Rifondazione Comunista esprime la sua indignazione per la tragedia dei femminicidi e dei transcidi (in Italia più di 90 i primi e 3 i secondi dall’inizio del 2021) e per la situazione del mondo del lavoro. Durante la fase di pandemia/sindemia, causata dalle stesse élite che pretendono di combatterla, sono le donne che, anche in Italia, subiscono le maggiori violenze, soprattutto tra le mura domestiche, e che vengono cacciate dal lavoro.” così si è espresso, in una nota, il PRC di Trieste alla vigilia della Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
“Il piano triennale antiviolenza è scaduto nel 2020 – e non è stato ancora rinnovato. Il reddito di libertà per le donne che escono dalla violenza si riduce a 400 euro al mese per un anno: ci pare evidente che una tale somma non possa garantire autonomia e una vita decente. Questa è l’ipocrisia di governo e istituzioni. Per questo chiediamo più fondi per i Centri antiviolenza e per le vittime, e chiediamo inoltre programmi educativi su larga scala (scuole, personale sanitario e forze dell’ordine), puntualmente ostacolati dalle giunte di destra qui a Trieste.”.
“La cultura patriarcale si combatte con azioni concrete e con la costruzione di nuove mentalità – concludono dal PRC – Come PRC ci impegniamo affinché risorse maggiori vengano stanziate nella direzione indicata e perché si possa ribaltare dalle radici la cultura che genera queste e altre aberrazioni.”
C.S. Partito della Rifondazione Comunista