Vino, Zanin alla Tasting Academy: “Vetrina per tutto il FVG”

18.11.2021 – 18.00 | Un sistema innovativo, unico in Italia, per far conoscere la grande qualità dei vini dei Colli orientali del Friuli. Perché non soltanto si degusta, ma si può vedere su un grande schermo dove e come è stato prodotto quel particolare Tocai Friulano, quella specifica Ribolla o il Merlot di una certa annata. Accompagnati dalle spiegazioni di un tecnico che conosce il territorio palmo a palmo.

La Tasting Academy, introdotta nell’aprile di quest’anno dallo storico Consorzio doc, è già un successo. E il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, è andato a vedere di persona come funziona e che prospettive di sviluppo può garantire a una delle filiere agricole più importanti del Friuli Venezia Giulia.

“Si tratta – ha commentato Zanin – di un progetto di grande prospettiva per l’intero comparto vinicolo. La promozione delle eccellenze friulane va sempre più legata al territorio, per evitare che si ripetano situazioni come quella del Tocai friulano e ora del Prosecco. Quest’iniziativa va dunque incoraggiata e ampliata, perché potrebbe diventare una vetrina per tutti i vini del Friuli Venezia Giulia“.

“In sette mesi – spiega Matteo Bellotto, responsabile del progetto e consulente per la promozione del Consorzio Fco – già seicento persone hanno prenotato la loro degustazione, da soli o in gruppo. In molti casi si tratta di ristoratori di qualità che ne tornano arricchiti in conoscenza e, dopo la degustazione, spesso si recano nelle singole aziende per saperne di più”. È stata dunque già premiata l’idea del Consorziopresieduto da Paolo Valle e diretto da Mariano Paladin, entrambi presenti all’incontro di oggi – e il lungo lavoro preparatorio di mappatura di ogni terreno realizzato negli ultimi dieci anni dai tecnici.

“L’obiettivo è spiegare i vini in modo ampio, con tutte le loro sfaccettature, collegandoli al territorio di produzione e alle annate. Perché il vino è il prodotto di un territorio, diverso da zona a zona e di anno in anno, e dovremmo valorizzare molto di più l’area di produzione rispetto alla semplice indicazione del vitigno in etichetta”, spiega ancora Bellotto. “Con questa operazione – ha aggiunto Adriano Gigante, presente all’incontro non solo nella sua veste di storico viticoltore di Corno di Rosazzo ma anche di presidente del Consorzio delle Doc Fvgrestituiamo valore alla nostra terra“.

In effetti non è difficile immaginare una Tasting Academy allargata a tutte le doc regionali, magari con 100 vini in degustazione nei vari dispenser, anziché i 32 che ora vengono proposti a rotazione in villa Nachini Cabassi a Corno di Rosazzo, nella bella sede del Consorzio dei Colli orientali: una selezione delle migliori bottiglie firmate dai duecento produttori della zona Cof, che complessivamente coltivano duemila ettari di terreno.

La Tasting Academy è anche un eccellente strumento di enoturismo, accessibile a tutti con una semplice prenotazione sul sito internet del Consorzio. “Cinque visitatori su sei – hanno spiegato Bellotto, Valle e Paladin – provenivano da altre regioni d’Italia o dall’estero. Ed è venuta qui in visita anche la direttrice della Cité du vin di Bordeaux“. Un’attrattività apprezzata dal Comune di Corno di Rosazzo, rappresentato nell’incontro di oggi dal vicesindaco e assessore al Turismo, Maurizio D’Osualdo.

Un’altra potenzialità già sperimentata in tempi di pandemia è legata all’on line: il megaschermo che spiega i Colli orientali vigneto per vigneto può diventare anche un video che mette in contatto con Corno di Rosazzo gli appassionati di tutto il mondo. Per un cin cin a distanza che contribuisce a rafforzare l’immagine del Friuli del vino.
C.S. Consiglio Regionale FVG