Triestina, contro la Pro Patria ancora problemi di assenze per Bucchi

27.11.2021 – Dopo il buon successo esterno di Legnago dello scorso lunedì 22 novembre, la Triestina torna al “Nereo Rocco” con la voglia di continuare a vincere (anche per dedicare l’eventuale vittoria al compianto Billy Marcuzzi, nella prima gara disputata in casa dopo la sua scomparsa), anche per tentare di riavvicinarsi alle prime quattro del campionato, consolidando la posizione nella parte alta della zona playoff. L’avversaria di questa sedicesima giornata del campionato, che vedrà la Triestina scendere in campo domani (domenica 28 novembre) alle 17,30 si chiamerà Pro Patria. Per la gara degli alabardati l’arbitro sarà il signor D’Eusanio di Faenza, insieme agli assistenti Arena di Roma e Rispoli di Locri e al quarto ufficiale Tricarico di Verona.
Nelle ultime uscite, sicuramente, gli alabardati hanno dimostrato di essere in crescita, con prestazioni che hanno soddisfatto i tifosi, anche se manca ancora quella continuità nei risultati necessaria per fare il salto di qualità: solo in due occasioni, infatti, l’Unione ha centrato un doppio successo consecutivo. A incidere, certamente, anche le numerose indisponibilità con cui, settimana per settimana, Bucchi si è trovato a dover fare i conti sin dall’inizio della sua esperienza giuliana, impedendo al tecnico di poter schierare un undici ben definito e di poter affinare l’intesa tra i giocatori.
Anche contro la Pro Patria la situazione non cambierà: se è vero che ha ripreso ad allenarsi il portiere Martinez (che è però lecito non aspettarsi di nuovo titolare sin da subito) e che dopo la squalifica dello scorso turno è rientrato nei ranghi il centrale di difesa Ligi, è anche vero che proprio nel reparto arretrato, oltre al mancato di recupero di Negro, si è fermato anche Volta, messo ko da un attacco influenzale che gli impedirà di essere presente e con il reparto arretrato che, ancora una volta, sarà dunque obbligato, con Capela e Ligi oltre a Lopez (e Rapisarda se, come visto a Legnago, il mister deciderà di puntare sulla retroguardia a quattro). Continuerà a non essere disponibile anche De Luca, con i conseguenti problemi all’attacco della Triestina, dove Gomez e Trotta non sembrano riuscire a trovarsi a proprio agio insieme e con i guai fisici di Litteri che impediscono al bomber catanese di poter essere arruolabile per tutti i 90′. Meno difficoltà, invece, a centrocampo, dove oltre agli intoccabili Giorico, Crimi e Galazzi a giocarsi la quarta maglia sono Iotti e Procaccio.
La Pro Patria di mister Prina ha come obiettivo primario la salvezza. Se il campionato finisse oggi, però, la formazione bustocca dovrebbe cercare di raggiungerla attraverso i playout, dato il sedicesimo posto in classifica con 15 punti. La formazione lombarda ha comunque saputo fermare, fino a ora, due delle big del campionato, Südtirol e Pro Vercelli, battendo addirittura la Juventus U23 a inizio stagione, e ha attraversato un discreto stato di forma a ottobre, mese in cui la Pro Patria non ha subito nessuna sconfitta, inanellando una striscia positiva di 6 partite.
L’assetto tattico di riferimento è un classico 3-5-2, in cui, oltre al portiere Caprile e ai difensori centrali Boffetti, Molinari (squalificato contro l’Unione) e Saporetti, troviamo tra gli intoccabili anche un ex alabardato, il mancino Luca Pizzul. Nella rosa della Pro Patria ci sono diversi giovani cresciuti nei vivai della Serie A e attualmente mandati dai club proprietari a maturare: gli interisti Lombardoni e Vezzoni, Stanzani dal Bologna, Pierozzi dalla Fiorentina, Sportelli dalla Lazio. Segno che l’ambiente di Busto Arsizio, dai club di Serie A, è reputato ideale per far crescere i propri talenti.
E.R.