Super green pass, cosa cambia per i non vaccinati?

24.11.2021 – 11.40 – Se non ora, molto presto: è in arrivo la nuova stretta del Governo per porre freno alla quarta ondata da Covid-19 ormai alle porte, con un nuovo decreto sul tavolo del Consiglio dei Ministri – che dovrebbe tenersi oggi dopo la cabina di regia e il tavolo con i presidenti delle Regioni. La struttura è già nota e ben delineata: al vaglio c’è infatti l’introduzione del Super Green Pass, così soprannominato, ovvero il certificato verde per soli vaccinati e guariti dal virus che permetterà di accedere a bar, ristoranti, cinema, teatri, palestre, piscine e stadi. Per i non vaccinati invece viene previsto un Green Pass “ridotto” ottenibile con tampone antigenico o molecolare per il solo accesso ai luoghi di lavoro e ai servizi essenziali.
La proposta è giunta direttamente dalle Regioni nell’incontro di lunedì con il governo, che all’unanimità hanno richiesto l’applicazione di misure meno stringenti per chi si è vaccinato in modo da garantire da un lato la sicurezza sanitaria e dall’altra di dare certezza alle attività economiche per le quali nuove chiusure sarebbero insostenibili.
Posizioni divergenti sul come e quando applicare la nuova misura: da un lato c’è infatti chi ritiene che il “Super Green Pass” dovrebbe essere introdotto già per la zona bianca, dall’altro invece la sola applicazione nel caso di passaggio in zone di rischio più alte (gialla, arancione e rossa), permettendo dunque alle persone vaccinate e guarite del covid di non incorrere nelle restrizioni attualmente previste per queste aree di rischio e, soprattutto, consentendo alle attività economiche di evitare nuove chiusure. Sulla data dell’entrata in vigore due le ipotesi: fin da subito, ovvero da lunedì 29 novembre, o a partire dal primo fine settimane di dicembre.
Infine, tra le altre misure al vaglio anche la riduzione della durata del Green Pass che passerebbe da dodici a nove mesi; a tal proposito sarà il Comitato tecnico scientifico ad esprimere un parere.

[n.p]